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Marini: sarò il presidente di tutti, anche di chi ha votato Andreotti

ROMA - «Sono eletto dalla maggioranza politica che ha vinto le recenti elezioni ma sarò il presidente di tutto il Senato in un dialogo fermo e mai abbandonato, sarò il presidente di tutti voi con grande attenzione e rispetto per le prerogative della maggioranza e per quelle dell'opposizione come deve essere in una vera democrazia bipolare che io ho modestamente contribuito anche con il apporto a realizzare nel mio paese». Lo ha detto il neo presidente del Senato, Franco Marini nel discorso di insediamento.

«La nostra è una democrazia forte e salda come robuste e salde sono le nostre istituzioni che hanno assicurato l'evoluzione di una democrazia maggioritaria e bipolare».

«Non voglio qui richiamare intese che non ci sono ma solo richiamare un più maturo senso di responsabilità e di impegno nella ricerca delle soluzioni più efficaci ai nostri problemi. Il Paese è chiamato a rilanciare la sua competitività economica in un mondo globale. I nostri giovani, le nostre conoscenze, la nostra capacità di ricerca, sono i fattori strategici da valorizzare insieme alle capacità produttive del centronord e alle straordinarie potenzialità del mezzogiorno. Non abbiamo tanto tempo dovremo operare assieme con un grande comune amore politico per la nostra patria».

«Il nostro sviluppo secondo me tanto più potrà rilanciarsi quando riusciremo a garantire una nuova e forte coesione sociale tra gruppi ed interessi sociali diversi, tra territorio e comunità, nel quadro di un paese unito e solidale . Più sviluppo e più coesione sociale è la sfida difficile che dobbiamo affrontare e vincere per rispondere alle aspettative vere e profonde del nostro paese».
«Dobbiamo provare insieme forte orgoglio per le nostre istituzioni, per la loro forza, per la loro tenuta. Aggiustamenti anche importanti sono certamenti necessari ma in uno spirito di leale condivisione». Ha spiegato il neo presidente del Senato, Franco Marini. «Anche il ruolo del nostro sistema pubblico - ha aggiunto - degli apparati centrali e locali dello Stato deve essere aggiornato. La società è molto cresciuta e serve un grande e concreto impegno per far crescere la sussidiarietà sia tra livelli istituzionali che a livelli orizzontale tra l'azione delle istituzioni pubbliche e la società civile».

Franco Marini ha poi ringraziato il ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia per le riforme che hanno consentito l'esercizio di voto ai nostri connazionali emigrati. Di fronte alla freddezza e ad alcune battute provenenti dal centrodestra, il neo-eletto presidente ha subito ripreso quei settori dell'emiciclo: «Questa ironia non mi sembra adeguata. Il ringraziamento è sincero: è un obiettivo storico e importante per il Paese».

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