Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 19:18

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Intervento di Mario Draghi (Banca d'Italia) al Development Committee di Fmi e Banca Mondiale: pochi progressi contro povertà Paesi in via di sviluppo

WASHINGTON - I progressi nella lotta alla povertà mondiale, pur con la maggiore consapevolezza sul problema da parte della comunità internazionale, sono «lenti e non uniformi, restando ancora ben lontani dagli obiettivi».
E' l'allarme lanciato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nel suo intervento al Development Committee di Fmi e Banca Mondiale, aggiungendo che «con l'attuale andamento nessun singolo obiettivo del Millennium Development Goals (Mdg) sarà centrato entro il 2015, come originariamente stimato, con alcuni Paesi destinati anche a fare passi indietro sull' argomento». «E' importante - ha osservato Draghi - inseguire gli obiettivi di una forte governance nei Paesi in via di sviluppo e dell'impegno dei Paesi donatori sul fronte sia degli aiuti sia della cancellazione del debito».
A cinque anni dal lancio del progetto delle Nazioni Unite per dimezzare la povertà mondiale entro il 2015, «si potrebbe ora essere a un punto di svolta in termini di impegno e di azioni».
Quanto fatto finora, ha detto Draghi, è «troppo poco per compiacersene o anche per una moderata soddisfazione». Forse, ha osservato, rappresenta «soltanto l'indicazione che la struttura messa a punto può funzionare».
L'auspicio del governatore è che i Paesi più sviluppati aprano i mercati alle merci che arrivano dalle economie in via di sviluppo, chiedendo però che anche le nazioni povere riducano «le barriere commerciali tra di loro». Senza un maggiore impegno, ha spiegato Draghi, anche la positiva conclusione del Doha Round (cioè il negoziato sul commercio globale portato avanti in sede Wto) avrebbe poco valore: «molti Paesi in via di sviluppo, soprattutto quelli meno sviluppati, non sarebbero in posizione di beneficiare dell'allargamento delle opportunità commerciali, a causa di impedimenti strutturali domestici». Quanto all'Italia, ha aggiunto Draghi, «ci sono stati nuovi, significativi impegni per ampliare gli aiuti e cancellare il debito. Come risultato, i flussi degli aiuti stanno aumentando e le iniziative multilaterali sulla cancellazione del debito sono state approvate dai board di Fmi e Banca Mondiale».
In più, all'interno dei Paesi del G8, l'Italia ha dato supporto finanziario in aggiunta agli impegni sugli aiuti, avendo anche «un ruolo attivo nel campo dell'innovazione dei meccanismi finanziari che consideriamo importanti per aumentare i flussi di aiuti a centrare gli obiettivi» del Millennium development goals.

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