Sabato 15 Dicembre 2018 | 10:59

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Delibera della giunta regionale che ripartisce i fondi Cipe - Vendola: stiamo costruendo la spina dorsale dell'economia pugliese

BARI - «Questa delibera per noi ha un valore enorme, non solo per quello che fa ma anche per quello che anticipa in termini progettuali. E' il contrario di un deposito di provvedimenti parziali, non è un assemblaggio. Non c'è una logica di rincorsa localistica o di spalmamento clientelare sui territori. Ciò che prevale è il tentativo di mordere alle radici la fragilità del territorio, della coesione sociale, del sistema economico e produttivo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentando la delibera della giunta regionale che ripartisce i fondi Cipe.
«C'è un'idea delle infrastrutture - ha detto - che è poco spettacolar-faraonica ed è molto legata alla considerazione che questo corpo senza spina dorsale che è la Puglia ha bisogno di una colonna vertebrale sia in termini di interventi sul territorio che per la ricerca e l'innovazione».
«Immagino di sentire l'eco di una polemica petulante - ha continuato Vendola - che è quella che riguarda il trasferimento di fondi dal governo centrale alle Regioni. E' la più incredibile delle polemiche perchè non c'è merito del governo nazionale nel compiere l'operazione del riparto delle risorse del Cipe. Le risorse sono ingenti, quasi 400 milioni di euro, il punto fondamentale, che è un punto della storia del Mezzogiorno d'Italia, è la qualità della spesa, come queste risorse vengono impiegate».
«Intervenire su questi temi con un governo straordinariamente mirato della spesa - ha continuato Vendola - è ciò che può fare la differenza. Pensate alle politiche della ricerca e dell'innovazione che rappresentano un punto di svolta per immaginare il nostro rapporto con le imprese. L'obiettivo fondamentale per noi non è una distribuzione discrezionale di risorse al sistema d'impresa ma è intervenire con politiche che possano consentire il trasferimento tecnologico alle imprese, l'arricchimento del patrimonio d'innovazione. E' operare sulle politiche di contesto che possono irrobustire anche dal punto di vista della dotazione infrastrutturale il nostro territorio».
Vendola ha poi sottolineato: «Stiamo per dare alla Puglia non soltanto un rosario di opere straordinariamente importanti, ma anche la traccia di come intendiamo lavorare per non perdere l'ultimo treno utile per salvare la Puglia, quello del prossimo Por. Un settennio dove non possiamo sbagliare, per non avere conseguenze negative durature sulla società pugliese».

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