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La mamma: la «ninnavo» in modo energico

BARI - «Ho ninnato la bambina in modo un po' energico, scuotendole con una mano la testa». Così la mamma della piccola Valentina ha risposto ad una domanda della polizia che le chiedeva se avesse compiuto atti di violenza sulla figlia di cinque mesi morta ieri a Bari per una presunta emorragia interna da scuotimento.
La donna - secondo quanto ha riferito il dirigente della squadra mobile, Luigi Liguori - ha aggiunto di avere l'abitudine di scuotere il capo della piccola, afferrandolo con una mano, per farla addormentare. Così avrebbe fatto anche ieri pomeriggio, poco prima che la bimba avesse la presunta emorragia polmonare che ha provocato il decesso.
L'abitudine della donna di scuotere la figlia dal capo per farla addormentare è stata confermata da alcuni suoi famigliari ascoltati dalla polizia.

VIVEVA IN CASA SENZA NE' ACQUA NE' LUCE
Viveva in condizioni inumane in un casolare di campagna che non aveva nè acqua potabile nè energia elettrica la famiglia della piccola morta ieri sera a Bari per un ipotetico shock da scuotimento.
La bambina era figlia di una ragazza di 17 anni e mezzo e del suo convivente, un muratore di una trentina d'anni della provincia di Bari che è sposato con un'altra donna dalla quale ha avuto due figli.
Nella camera da letto dell'abitazione c'era un pozzo dal quale la famiglia attingeva l'acqua per bere, cucinare e lavare. Il bagno era invece all'esterno della costruzione. In casa le condizioni igienico-sanitarie erano assai precarie.
Per motivi investigativi, il casolare è stato sottoposto a sequestro per consentire alla polizia scientifica di svolgere gli accertamenti necessari.

La piccola era nata prematura, al settimo mese di gravidanza, e, al momento della nascita, pesava meno di due chilogrammi: nei suoi primi mesi di vita, però, aveva - a quanto sembra - in parte recuperato il deficit di peso che aveva alla nascita.
Secondo quanto ha riferito il dirigente della squadra mobile della questura di Bari, Luigi Liguori, nel corso di un incontro con i giornalisti, a carico della mamma diciassettenne della piccola, sottoposta dalla polizia a fermo di pg, «c'è un quadro indiziario piuttosto grave fatto di ammissioni e di contraddizioni». Il dirigente della squadra mobile ha poi aggiunto che la mamma della piccola «dimostra meno di 17 anni e mezzo: è alta circa un metro e 50 centimetri ed è assai minuta».
«Non ci risulta - ha detto Liguori rispondendo a giornalisti - che sia incinta, anche se circolano voci in tal senso».
Le condizioni dell'abitazione in cui viveva la famiglia sono state definite da Liguori «fatiscenti»; nella casa inoltre non è stata trovata nè una culla nè un lettino in cui far riposare la piccola che - si è appreso - dormiva nel letto dei genitori.

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