Giovedì 13 Dicembre 2018 | 08:13

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta consegna le Onorificenze al merito della Repubblica Italiana ad Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Adelmo Fornaciari (Zucchero)

SANREMO - «Questo è un riconoscimento delle qualità che avete dimostrato. Cominciando da Sanremo e tornando a Sanremo, in quel palcoscenico in cui avete spiccato un volo meritato». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta si è rivolto così ad Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Adelmo Fornaciari (Zucchero) che oggi hanno ricevuto dalle sue mani le Onorificenze al merito della Repubblica Italiana. Al posto di Zucchero ha ritirato il premio il direttore artistico-musicale del Festival Gianmarco Mazzi.
«Sono qui in veste di messaggero, un postino di lusso. Sono lieto e onorato - ha continuato Letta - perchè non capita spesso di consegnare un'onorificenza a quattro personaggi come voi e vi porto gli auguri e i saluti del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Vi consegno un piccolo segno che contiene un grande riconoscimento e nessuno più di voi conosce l'importanza che ha un messaggio di questa natura. I simboli riescono a superare qualsiasi barriera, compresa quella della lingua». «Siete - ci ha tenuto a sottolineare il sottosegretario - quattro campioni nazionali di cui l'Italia è orgogliosa. Siete la squadra olimpica della canzone italiana. Dopo i valori olimpici voi portate un altro valore. E' per questo che l'Italia vi è grata e il presidente Ciampi, sempre attento a captare gli umori della nostra nazione. Lui che ha segnato il settennato con la riscoperta dei valori nazionali: ha valorizzato l'inno nazionale, il tricolore, ha fatto riscoprire il Vittoriano di Roma facendo nascere in tutti il sentimento nazionale. In questa opera di valorizzazione si inserisce anche la riqualificazione che ha voluto per le Onorificenze nazionali».
Il sottosegretario Letta ha poi ricordato Montanelli che diceva: «perchè si deve essere orgogliosi di portare la Legion d'onore e non la Croce di Cavaliere? Oggi le onorificenze del governo d'intesa con Ciampi hanno fatto sì che si debba essere orgogliosi di portare questa onorificenza. E' un simbolo che ha una grande importanza».

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