Venerdì 14 Dicembre 2018 | 03:41

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Germania, misure di controllo per cigni, gabbiani, anatre e oche

analisi contro lBERLINO - Altri cigni morti sono stati rinvenuti sull'isola baltica di Ruegen (nordest della Germania), dove già due volatili morti sono già risultati positivi al virus H5N1 dell'influenza aviaria.
Gli animali morti - una decina - sono stati trovati sul ghiaccio del lungomare nella località di Wittower Faehre.
Anchessi verranno ora sottoposti alle analisi per accertare la presenza o meno del virus.
Altre centinaia di volatili - in primo luogo cigni, gabbiani, anatre e oche - si trovano nella zona, dove sono scattate severe misure di controllo e sicurezza. Ruegen è una delle isole baltiche della Germania più frequentate dai turisti, anche nei mesi freddi.

La conferma dei due casi di aviaria riscontrati su altrettanti cigni morti a Ruegen è venuta stamane dai responsabili dell'Istituto Robert Koch a Berlino, la maggiore autorità in fatto di ricerche su malattie infettive.
«Sfortunatamente è stato confermato che i cigni sono stati infettati dall'H5N1. Non c'è più alcun dubbio», ha detto il direttore dell'Istituto Reinhard Kurth alla tv pubblica Zdf.
Ora si attende la conferma ufficiale, attesa per domani, dai laboratori britannici di Weybridge, competenti su scala europea.
Mentre il Meclemburgo, il Land nordorientale di cui fa parte l'isola di Ruegen, ha subito imposto misure restrittive con l'ordine di tenere tutti i volatili nelle stie, preoccupato si è detto il ministro dell'agricoltura e protezione consumatori Horst Seehofer (Csu).
«Si tratta di una pericolosa malattia infettiva con pericoli potenziali per le persone», ha detto alla tv pubblica Zdf.
«Ora - ha aggiunto - contiamo di darci da fare 24 ore su 24 al fine di tenere la situazione il più possibile sotto controllo». Il ministro ha fatto quindi appello a tutti gli allevatori di volatili a tenere isolati gli animali nei pollai e nelle stalle.

Dopo l'accertamento dei primi due casi di aviaria anche in Germania il ministro Seehofer già ieri sera aveva annunciato l'anticipo a venerdì dell'entrata in vigore dell'obbligo in tutta la Germania di confinare i volatili nelle stie. Un provvedimento che sarebbe dovuto scattare il primo marzo e che ieri era stato anticipato a lunedì prossimo.
A rassicurare la popolazione è intervenuto comunque oggi il ministero della sanità.
«Non vi è alcun grosso rischio per le persone», ha detto il portavoce del ministro Ulla Schmidt (Spd). Chi non tocca animali infetti «non corre alcun pericolo di contagio», ha sottolineato il portavoce Klaus Vater.

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