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Aviaria - Tante chiamate al numero verde della Regione

BARI - Sono numerose le chiamate che vengono fatte da ieri al numero verde (800-210144) istituito presso l'unità di crisi per l'aviaria della Regione Puglia che era attivo già da tempo, ma che nelle ultime ore ha preso a squillare con grande intensità.
Alcune telefonate sono di gente preoccupata che non sa come comportarsi di fronte ad alcune situazioni che fino all'altro ieri avrebbe considerato normali: una persona, ad esempio, ha chiamato per segnalare di avere trovato un uccellino morto sul balcone di casa.
Il personale che risponde cerca di tranquillizzare tutti, ripetendo le norme di comportamento da seguire e in questo caso ha consigliato di prendere contatti con il servizio veterinario della Asl di riferimento che avrebbe inviato i propri operatori per prelevare la carcassa e sottoporla ad esami per verificare l'eventuale contagio.
Per la maggior parte, comunque, spiega il personale che risponde alle telefonate, la gente chiede chiarimenti e maggiori spiegazioni sulla malattia, sul suo modo di propagarsi, sul rischio di contrarla per l'uomo per via alimentare e su quali precauzioni adottare. La preoccupazione principale riguarda il consumo di pollo e di uova: a tutti gli esperti rispondo che con la cottura il virus viene neutralizzato.
La maggior parte delle segnalazioni arriva prevalentemente dalle zone del Tarantino e del Salento dove sono stati trovati i due cigni morti. Molti chiamano per segnalare di avere visto animali migratori, ma per lo più - spiegano all'unità di crisi - poiché questi avvistamenti si verificano in aree già censite ci limitiamo a rassicurare chi chiama sul fatto che in quella zona i controlli sono già stati fatti. Molte chiamate arrivano infatti da persone che vivono vicino alle aree interessate dai focolai. A costoro gli operatori spiegano che quelle zone sono state delimitate per impedire l'accesso a curiosi o a persone ignare e che comunque bisogna evitare di entrare in contatto con animali selvatici vivi o morti. Qualora questo sia avvenuto, bisogna lavarsi con cura (è bene lavare anche i vestiti) e avvertire il servizio veterinario della Asl di riferimento che provvederà a rimuovere e ad analizzare la carcassa.

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