Martedì 11 Dicembre 2018 | 01:20

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Infibulazione, ecco i Paesi dove è reato

ROMA - L'infibulazione è diventa da poco reato anche in Italia. Rischierà da 4 a 12 anni di carcere chiunque «in assenza di esigenze terapeutiche, cagioni una mutilazione degli organi genitali femminili. Si intendono come pratiche di mutilazione la clitoridectomia, l'escissione e l'infibulazione e qualsiasi altra pratica che cagioni effetti dello stesso tipo». Le norme sono contenute nel nuovo articolo, il 583-bis, aggiunto al Codice penale che prevede anche la reclusione da tre a sette anni se vengono provocate lesioni agli organi genitali femminili, diverse ovviamente da quelle citate nel precedente comma.

Ecco come funziona la legislazione in altri Paesi europei.
Svezia - La Svezia è stato, nel 1979, il primo Paese a promulgare una legge anti-infibulazione, subito seguita dalla Norvegia. La normativa, simile nei due paesi, prevede la punizione anche per chi ha effettuato la mutilazione in altri paesi dove la pratica è vietata dalla legge.
Gran Bretagna - In Gran Bretagna la legge che punisce le mutilazioni genitali femminili è stata promulgata nel 1985. A completarla interviene, nel 1989, il «Children Act», che prevede l'apertura di un'inchiesta penale in caso di sospetto di violazione. La legge punisce anche tutti coloro che aiutano, incitano, consigliano o forniscono i mezzi a terzi per praticare le mutilazioni sul corpo di un'altra persona.Le pene previste consistono nella reclusione fino ad un massimo di 5 anni, in una multa o nella combinazione delle due sanzioni.
Francia - In Francia è assente una specifica normativa in materia di mutilazioni sessuali, ma questa pratica viene fatta ricadere in quegli articoli del codice penale relativi alla violenza su minori di quindici anni. Le pene previste per violenze e aggressioni che si risolvono in una mutilazione, nella perdita di un arto o di altre parti del corpo vanno dai 10 ai 20 anni di reclusione.
Se l'atto è compiuto da una persona che ha l'autorità sul bambino, la pena può essere il carcere a vita.
Germania - Neanche in Germania c'è una legge specifica, ma ci sono anche qui norme che possono ricollegarsi alla condanna di questo rituale. Singolare il caso di una donna del Togo che stava per essere espulsa dalla Germania e che ha fatto ricorso in Tribunale perchè tornando nel suo Paese averebbe rischiato l'infibulazione. Il suo ricorso è stato accolto grazie all'articolo 19 del testo unico sull'immigrazione che vieta di rimpatriare uno straniero che rischia di essere perseguitato nel suo Paese.

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