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Scajola: «un atomo ci scalderà»

ROMA - Scommettere su un mix di fonti e tornare alla produzione nucleare diretta. Sono le priorità per diminuire la dipendenza energetica dell'Italia che indica il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, in una intervista a Sergio Luciano pubblicata oggi da 'Economy'.

«Per il futuro dell'Italia si deve scommettere su un mix energetico», spiega il ministro, che «garantisca la non dipendenza da una sola fonte, la massima sicurezza e la tutela dell'ambiente». Scajola, poi, parla di nucleare e, oltre a ricordare la costituzione della Ansaldo Nucleare con «il compito specifico» di un ritorno alla produzione atomica, fa riferimento alle proposte italiane alla Ue per «un piano energetico che faccia leva in maniera significativa sull'energia nucleare».
Quanto ai tempi, Scajola ritiene che «dobbiamo partire subito» e sottolinea che «in qualche modo il sistema Italia lo ha già fatto: le aziende italiane partecipano infatti alla progettazione di generatori nucleari di terza generazione con la Francia e ai programmi sul nucleare di quarta generazione con gli Stati Uniti». Questo perchè «bisogna recuperare il ritardo enorme che il Paese ha accumulato sul piano energetico».

Il ministro affronta anche il nodo dei ritardi e degli ostacoli alle iniziative messe in campo per l'energia alternativa e attacca: «Tranne qualche eccezione, le autonomie locali che si oppongono a nuove infrastrutture sono di centrosinistra. Questo perchè in Italia continuiamo a scontare il riflesso condizionato di una parte della sinistra che continua ad opporsi al processo di modernizzazione». In questo quadro, secondo il ministro, «l'emergenza gas che stiamo attraversando in questi giorni può diventare un'occasione da non perdere. Un'occasione culturale prima che politica per dare un nuovo slancio alla modernizzazione italiana».
«Confido che gli enti locali sentano fino in fondo un forte senso di responsabilità istituzionale e sblocchino per l'interesse generale del Paese le tante opere che possono andare avanti», prosegue Scajola. Quanto al comportamento degli italiani di fronte agli appelli del Governo in materia di risparmio energetico, Scajola si dice convinto che «tanti piccoli gesti si stanno trasformando in questi giorni in un enorme risparmio che si può inserire in quel mix di cui l'Italia non può fare a meno».

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