Mercoledì 22 Maggio 2019 | 07:25

Il Biancorosso

IL PAGELLONE
Di Cesare e Floriano campionato topPiovanello l'under più in palla

Di Cesare e Floriano campionato top
Piovanello l'under più in palla

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIngenti danni
Lecce, a fuoco villa di candidato Lega gestore di una spiaggia

Lecce, a fuoco villa di candidato Lega gestore di una spiaggia

 
MateraL'incidente
Montescaglioso, contro tra auto e moto: un morto

Montescaglioso, scontro tra auto e moto: muore un 30enne

 
HomeLa decisione
Bari, figlio di 2 donne: giudice dà l'ok alla trascrizione dell'atto di nascita

Bari, figlio di 2 donne, i giudici: «Ok a trascrizione atto di nascita»

 
TarantoI tubi scambiati
Morirono in 8 per scambio tubi in ospedale: reato va in prescrizione

Castellaneta, 8 morti in ospedale: il reato va in prescrizione

 
BrindisiIl comizio
Ostuni, botta e risposta tra Salvini e i contestatori: «Torna a casa» «Voi fischiate noi lavoriamo»

Ostuni, botta e risposta tra Salvini e contestatori: «Torna a casa» «Voi fischiate noi lavoriamo»

 
PotenzaComando provinciale
Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

Controlli dei Carabinieri, sei denunciati nel Potentino

 
HomeLa visita
Cagnano Varano, Trenta balla la tarantella con le ballerine del Gargano

Cagnano Varano, Trenta balla la tarantella con le ballerine del Gargano

 

i più letti

Le aziende farmaceutiche si difendono. Il ministro Storace: «Effettueremo i nostri controlli»

ROMA - Le aziende farmaceutiche coinvolte nell'indagine di Bari sulla maxi truffa che costò al servizio sanitario nazionale 20 milioni di euro, si difendono dalle accuse del Pm di Bari che ne chiede «l'interdizione». Il ministro della Salute Francesco Storace, dopo avere preso atto della nuova iniziativa giudiziaria, si è limitato a commentare che si contribuisce a «colpisce pezzi di truffa ai servizio sanitario nazionale». Ma il ministero, ha spiegato, farà i suoi controlli. Le aziende però, che difendono la correttezza del proprio operato, hanno anche immediatamente detto di essere pronte a collaborare per fare luce sulla vicenda.
Il presidente della Farmindustria, Sergio Dompè, ha espresso «fiducia nell'operato dell'autorità giudiziaria. Visto il rilievo delle aziende coinvolte - ha commentato Dompè - confido che tutta la vicenda verrà chiarita nella successiva fase giudiziale. Qualora venissero riconosciute precise, accertate responsabilità - ha proseguito il presidente dell'associazione che rappresenta in Italia l'industria del settore - l'associazione delle imprese del farmaco prenderà una decisa posizione, anche in considerazione del fatto che Farmindustria ha adottato un codice deontologico che è il più severo in ambito europeo».
«Elusione dolosa delle procedure e dei meccanismi di vigilanza da parte dei singoli», e non «connivenza o carenza di controlli» da parte dell'azienda è invece la spiegazione che arriva dall'AstraZeneka. Questa precisa che «l'indagine si riferisce a fatti accaduti nel 2002», ed afferma che «fornirà al Pubblico Ministero e al giudice tutte le informazioni idonee a dimostrare l'affidabilità e la solidità dei propri sistemi interni di controllo e vigilanza». «Tali sistemi - aggiunge - dalla nascita di AstraZeneca ad oggi sono stati sottoposti a continui miglioramenti con l'obiettivo di prevenire qualsiasi reato. AstraZeneca SpA è fiduciosa di poter provare che ogni eventuale reato commesso dai propri dipendenti sia attribuibile all'elusione dolosa delle procedure e dei meccanismi di vigilanza da parte di singoli, e non alla propria connivenza o carenza di controlli».
Anche la GlaxoSmithKline, sostiene la propria correttezza e si dice fiduciosa che verrà fatta presto chiarezza. L'azienda ha spiegato «di avere ricevuto solo tre giorni fa l'avviso di garanzia relativo all'indagine di Bari con la contestazione di non avere adottato gli strumenti di controllo previsti dalla legge 231/01. Fino a quel momento il caso aveva riguardato solo due ex dipendenti dell'azienda che operavano nella provincia di Bari, per fatti accaduti nel 2002 e solo dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia l'azienda ha saputo di essere anch'essa «oggetto di indagine». L'azienda ritiene di essere totalmente in linea con gli adempimenti richiesti dalle legge 231/01 «essendosi dotata di un rigoroso codice etico, di un completo modello organizzativo e degli adeguati strumenti interni di controllo previsti dalla legge stessa». La Glaxo spiega poi «di avere sempre dato disposizioni precise e rigorose sull'applicazione dei precetti normativi e deontologici che regolano il settore farmaceutico». Per queste ragioni, conclude in una nota, «l'azienda è convinta della correttezza del proprio operato e fiduciosa che verrà fatta presto chiarezza e conferma fin d'ora che continuerà a collaborare alacremente con le Autorità per una sollecita definizione dei fatti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Si imbarca per Cagliari, si ritrova a Bari: l'ira di un turista contro Ryanair

Si imbarca per Cagliari, si ritrova a Bari: l'ira di un turista contro Ryanair

 
Teach pride a Bari: ecco il video

Teach pride a Bari: ecco il video

 
«Fascista!»: a Lecce cori e proteste contro il comizio di Salvini

I cori contro Salvini: a Lecce «Fascista!» e a Bari: «Vaff...»

 
Incontri d'autore, Ivana Spagna ospite della «Gazzetta» Segui la diretta

Incontri d'autore, Ivana Spagna ospite della «Gazzetta» Rivedi la diretta

 
Il rap «in divisa» di Revman, poliziotto che canta la legalità

Il rap «in divisa» di Revman, poliziotto che canta la legalità

 
Ventizerotre: ecco l'esordio discografico del pugliese Larocca

«Presto o tardi»: in anteprima sul sito della «Gazzetta» il nuovo video del cantautore pugliese Larocca

 
Gravina di Puglia: la «passeggiata» sul filo di Andrea Loreni, a 70mt di altezza

Gravina, la «passeggiata» sul filo a 70 metri di altezza

 
Race for the Cure: in 18mila di corsa a Bari contro i tumori al seno

Race for the Cure: in 20mila di corsa a Bari contro i tumori al seno LE FOTO