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La Scena dei Ragazzi, il calendario

21 novembre 2005
Tieffeu
I musicanti di Brema

Spettacolo di attori e figure
Regia: Mario Mirabassi
Età consigliata: 5-10 anni
Due Briganti buffi e paciocconi decidono di abbandonare l'esperienza avventurosa del brigantaggio perché costatano che i loro metodi sono ormai superati e che altri briganti ormai si impongono. Decidono così di cambiare vita e tra molti mestieri possibili scelgono di diventare "Guitti"e dedicarsi al teatro; quel teatro che si svolge tra la gente nelle piazze. Così, costruiscono uno strano marchingegno, che nelle diverse sue trasformazioni darà vita alle scene di questo teatro ambulante; realizzano degli strani pupazzi, che saranno i personaggi delle storie….. Ma quali storia rappresenteranno? Dopo una attenta ricognizione sul sapere del brigante, decidono di rappresentare le storie che raccontavano loro i vecchi davanti al fuoco nei bivacchi. Così scelgono la fiaba dei MUSICANTI DI BREMA, dove in qualche modo sono protagonisti i Briganti,. con la loro strana macchina teatrale si incamminano, decisi a fermarsi nella piazza del primo villaggio che incontrano, così lo spettacolo avrà inizio. Lo spettacolo combina diverse tecniche, quali: il teatro d'attore, il teatro di figura con diverse tipologie di pupazzi e la musica che farà da contrappunto, attraverso giochi e fonemi, con la recitazione. L'allestimento risulta particolarmente attraente anche per l'uso della macchina teatrale e per i bellissimi pupazzi di grandi dimensioni.

24 gennaio 2006
Rinaldo in campo
EXCALIBUR

Spettacolo in due atti liberamente tratto e adattato dal romanzo
"La spada nella roccia" di Peter Oliver a cura di Aldo Mosca
Marionette, testi e regia: Aldo Mosca
Per porre fine alle lotte intestine seguite alla morte di re Uther, il mago Merlino convoca tutti i nobili per partecipare ad una prova singolare: la corona del regno d'Inghilterra spetterà a chi riuscirà ad estrarre una spada conficcata in una roccia.
Ci riesce Artù, figlio di re Uther, di cui solo Merlino conosce le origini. Artù sposa Ginevra e riceve, per opera di Merlino, una spada dai poteri straordinari: Excalibur.
Ma un grave pericolo rompe la pace ristabilita da Artù: Uriens, che ha sposato Morgana, la sorella di Artù, accortosi dell'amore segreto tra Ginevra e Lancillotto, concepisce un piano scellerato per uccidere Artù ed impadronirsi della corona del regno d'Inghilterra.

14 febbraio 2006
Il carro dei comici
Maschere in libertà

(liberamente ispirato a Marionette In Libertà di G. Rodari)
Regia e adattamento teatrale Francesco Tammacco
Con Francesco Tammacco, Matilde Bonaccia, Rosa Tarantino
Costumi Maria Cirillo
Pupazzi di scena Philip Farah,
Musiche dal vivo Federico Ancona
Disegno scene e realizzazione Philp Farah
Disegno luci Gianni Marasciulo
Maschere Matteo Altomare
Spettacolo adatto ad un pubblico di tutte le età dai 6 anni
La storia che rimanda al protagonista Collodiano Mangiafuoco, parla del terribile Maestro Malvasia (rappresentato con una bautta veneziana bianca e misteriosa) che ha letteralmente imprigionato e schiavizzato i tre personaggi della Commedia dell'Arte: Colombina, Arlecchino e Pulcinella. Quest'ultimi in assenza di Malvasia "osano" divertirsi giocando a fare teatro, (proprio parti loro assegnate diventano formule imparate a memoria da dire ad alta voce perché tutti gli spettatori sentano la potenza o meglio l'onnipotenza del regista che conduce i fili del destino dei tre attori rese marionette. Metafora del delirio d'onnipotenza cui molti registi e più profondamente molti uomini sono adusi. Con la complicità della luna loro amica i tre personaggi-bambini (attori-marionette) stanchi di essere appesi al filo fuggono dal teatrino e scoprono nuovi mondi.
Vanno incontro così a mille imprevisti e si imbattono in insoliti quanto mai bislacchi personaggi …..la luna paffuta e canterina, un pesce magico, un uccello a motore, un ragno parlante, una strega cattiva, un controllore sadico di un treno, una mozzarella parlante
Il cammino verso la libertà si rivelerà impervio e pieno di sorprese.
La tecnica è quella mista difatti a scene di attore, movimentate e vagamente circensi, si contrappongono scene di animazione a vista e animazione classica di pupazzi coloratissimi. La scenografia poi teatro del Maestro Malvasia, diventa una casa, un treno, un bacino marino nel quale gli attori nuotano con destrezza.
La musica dal vivo supporta attivamente il "gioco" degli attori.

22 febbraio 2006
Teatro del Sole - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano
Facciamo luce sulla materia

di Marina Carpineti, Sara Ghioldi, Marco Giliberti, Nicola Ludwig e Antonio Rota
con Sara Ghioldi, Donata Forlenza e Antonio Rota
regia di Sara Ghioldi e Antonio Rota

Dai 7 anni
Da un'idea di tre ricercatori del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Teatro del Sole, nasce lo spettacolo «Facciamo luce sulla materia», sviluppato all'interno di un più ampio progetto di divulgazione scientifica.
C'è un gran disordine nel laboratorio di fisica: strumenti, macchinari, rilevatori…uno scienziato si è addormentato su un banco di lavoro…un altro è in ritardo… Formule, provette, telecamere ad infrarossi da riordinare; fare spazio ad altri esperimenti…per far luce sulla materia.
Un nuovo lavoro appassionante attende i tre fisici, una giornata per «giocare»: formulando domande, verificando ipotesi, scambiandosi saperi e competenze.
Tre scienziati ripercorrono, con il gusto della scoperta e della ricerca, la strada appassionante della sperimentazione.
Gli esperimenti mostrati nello spettacolo sono stati selezionati da tre Docenti del Dipartimento di Fisica di Milano e sono legati tra loro da un filo drammaturgico.
I ritmi e le modalità sceniche con cui sono presentati sono particolarmente adatti ad un pubblico di ragazzi ed hanno anche la caratteristica di trattare alcuni argomenti che qualificano la spettacolarità insita nel linguaggio teatrale.
Giochi complessi di luce, esperimenti sulla riflessione degli specchi, la diffusione, la rifrazione: «magie» di cui il teatro da sempre si veste, ma anche complessi misteri della materia svelati da palloncini immersi in azoto liquido, cascate di gas, ombre e luci. Un caleidoscopio di esperimenti al confine tra la magia, il profumo di vecchi palcoscenici e i più complessi e sofisticati laboratori universitari.
Finalità del progetto è quella di avvicinare i bambini a linguaggi complessi attraverso «percorsi appassionanti», offrendosi in tal modo anche quale valido aiuto didattico per gli insegnanti, che vedranno semplificati nei mezzi e nelle attrezzature fornite dal Dipartimento di Fisica, alcuni esperimenti di difficile realizzazione scolastica.
Lo spettacolo ha l'ambizioso proposito di generare nei ragazzi uno stimolo conoscitivo, attraverso il confronto con la realta, che può andare oltre la spiegazione dello specifico fenomeno dimostrato.
Un docente del Dipartimento di Fisica accompagnerà tutte le repliche dello spettacolo per coordinare il dibattito finale con gli studenti, rispondendo a ogni domanda o curiosità.
E' a disposizione anche una pubblicazione, ad uso degli insegnanti, con schede di approfondimento sugli esperimenti trattati.
Lo spettacolo ha debuttato nel novembre 2004 al Festival della Scienza di Genova che concludeva le manifestazioni di Genova Capitale Europea della Cultura e ha partecipato all'Open Day «Scienza e Gioco» organizzato dall'Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) - Laboratorio Nazionale del Gran Sasso.

16 marzo 2006
Granteatrino
La natura fantastica

progetto del Granteatrino
ideazione e testi di Nicoletta Costa
adattamento e regia di Paolo Comentale
pupazzi,animazione e realizzazione laboratori: Angela Fracchiolla e Manuela Trimboli
tecnico audio e luci Annachiara Castellano Visaggi
Lo spettacolo è tratto dai libri per bambini «L'albero vanitoso» e «La nuvola Olga». I testi sono della famosa autrice e illustratrice Nicoletta Costa che ha partecipato direttamente alla realizzazione dello spettacolo. I pupazzi e gli oggetti di scena, ideati da Nicoletta Costa, sono stati realizzati da Manuela Trimboli e Angela Fracchiolla, due giovani artiste che si sono formate alla Scuola per Giovani Burattinai del Granteatrino di Bari.
Il tema affrontato è quello di una natura fantastica di cui sono protagonisti gli alberi, le nuvole e gli animali che incarnano i pregi e i difetti degli uomini. La storia colorata e giocosa vuole trasmettere ai bambini i valori della solidarietà, dell'apertura nei confronti degli altri. Questa produzione del Granteatrino nel luglio 2002 ha aperto il Festival Internazionale di Teatro di Figura di Porto Sant'Elpidio riscuotendo un largo consenso da parte della giuria e dei piccoli spettatori, grandi conoscitori dei personaggi creati dall'illustratrice più amata dai bambini Nicoletta Costa; inoltre ha partecipato al Bibliofestival, la prima edizione di un evento dedicato ai ragazzi e alla loro letteratura, promosso e organizzato da Area del Sistema Bibliotecario di Dalmine.
"E' stata una grande emozione vedere in scena i miei disegni diventare pupazzi e burattini e coinvolgere direttamente i piccoli spettatori"
Nicoletta Costa

21 marzo 2006
Prometeo
Tutti insieme con Romeo e Giuletta

Protagonisti: Roberto Petruzzelli - Enzo Vacca
Drammaturgia di Franco Damascelli
Per alunni delle scuole elementari e medie
Per mettere bene in scena un'opera di Shakespeare - scriveva Jan Kott, uno dei suoi più autorevoli studiosi - occorre necessariamente tradirlo. Noi, con la nostra rielaborazione, lo abbiano "tradito" con il massimo rispetto! Attraverso l'espressività dei burattini, degli attori e delle varie animazioni usate, gli aspetti tragici della vicenda vengono smussati senza perdere spessore, così come gli accenti lirici dello sfortunato e grande amore tra i due giovani vengono teneramente esaltati e resi percepibili a pieno anche da un pubblico di giovanissimi. Ma Romeo e Giulietta non è solo una storia d'amore. E' piuttosto un urlo contro le guerre, gli odii, le intolleranze e i pregiudizi. La storia, dove trionfa la forza dell'amore su ogni cosa, è raccontata in maniera semplice con l'aiuto dei piccoli spettatori che all'occorrenza potranno diventare attori, burattinai e musicisti!
Nella necessaria stringatezza del racconto (lo spettacolo dura 60 minuti) coesistono i grandi accenti lirici del capolavoro di Shakespeare con i toni, a volte leggeri e scanzonati, più affini all'espressione del teatro di figura.
Monologhi e dialoghi sono di totale reinvenzione, ma per alcuni particolari momenti ci siamo affidati ad una personale traduzione del testo originale inglese ("The complete works of W. Shakespeare" pubblicato da Hamlyn Publishring, 1985).
…..E si potrà notare come le storie dei grandi drammaturghi piacciono a grandi e piccini!

Orari: matinée
Botteghino: Teatro Kennedy - Info: Granteatrino - tel 0805344660 - info@casadipulcinella.it

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