Sabato 15 Dicembre 2018 | 12:41

GDM.TV

Gli Stati Uniti affilano le armi della diplomazia contro l'Iran, chiamano in causa l'Onu e fanno quadrato con l'Unione europea e con la Russia

WASHINGTON - Gli Stati Uniti affilano le armi della diplomazia contro l'Iran, chiamano in causa l'Onu e fanno quadrato con l'Unione europea e con la Russia.
A Washington, come a Mosca e a Berlino, dove c'è stata una riunione dei ministri degli esteri dell'Ue3 (Germania, Francia, Gran Bretagna), nessuno crede davvero che Teheran, a questo punto, farà marcia indietro.
Tutti guardano già oltre la prossima riunione dell'Aiea, l'Agenzia dell'Onu di Vienna per l'energia atomica. E Condoleezza Rice, segretario di Stato americano, preannuncia che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu dovrà «aggiungere il suo peso» a tutte le pressioni internazionali avviate; e «lanciare un appello (a Teheran) perchè rinunci alle sue ambizioni» nucleari militari.
Gli Stati Uniti, dice la Rice, «sostengono a pieno» la richiesta dell'Ue3 di una riunione d'urgenza dell'Aiea e «condannano l'escalation deliberata» decisa dall'Iran, rompendo i sigilli degli impianti e riprendendo le operazioni di arricchimento dell'uranio. «Non ci sono ragioni perchè Teheran precipiti i tempi, se i suoi obiettivi sono pacifici».
Per il vice-presidente americano Dick Cheney, l'adozione di sanzioni contro l'Iran dovrebbe essere in cima all'agenda, quando il Consiglio di Sicurezza dell'Onu dovesse discutere la ripresa delle attività nucleari da parte del regime iraniano.
In un'intervista radiofonica, Cheney afferma: «Penso che il prossimo passo sia quello di portare la questione di fronte al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. E in cima all'agenda ci dovrebbe essere una risoluzione che preveda sanzioni, se l'Iran non la rispetta».
Per Washington, l'Iran, rompendo i sigilli dell'Onu, dopo due anni di 'gelò delle attività sospette, e riprendendo la ricerca nucleare, ha confermato la sua intenzione di dotarsi dell'arma atomica.
A Berlino, gli europei -c'era pure Javier Solana, 'ministro degli esterì dell'Ue- hanno oggi constatato che i margini dei negoziati finora condotti dall'Ue3 con Teheran si sono esauriti: «Siamo a un punto morto», ha detto il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier. E tutti hanno convenuto che Teheran vada deferito al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Persino Mosca e Pechino, che di solito tirano il freno alle iniziative anti-Iran, paiono inclini all'azione: la Russia rinuncia all'idea di un veto all'Onu contro le sanzioni; e la Cina, che resta più cauta, «spera» ancora in una ripresa delle trattative con l'Ue3, ma auspica che Teheran «possa fare di più» per meritare «la fiducia» dei suoi interlocutori e non ripete il no al deferimento al Consiglio di Sicurezza. Al Palazzo di Vetro, si muove anche il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. La questione sarà certamente fra i temi dell'incontro, domani, alla Casa Bianca, tra il presidente americano George W. Bush e il cancelliere tedesco Angela Merkel: il loro primo colloquio avverrà nel segno di una crisi internazionale in cui europei ed americani hanno finora viaggiato di concerto e che vede la Germania in prima linea.
Presupposti d'intesa ben diversi di quelli che segnarono, in modo decisivo, il primo colloquio tra Bush e il predecessore della Merkel, Gerhard Schroeder, avvenuto nel giorno in cui gli Stati Uniti annunciavano la decisione d'abbandonare il Protocollo di Kyoto sull'ambiente.
Bush e la Merkel affronteranno pure gli altri temi della loro agenda, dalla cooperazione in Iraq e, soprattutto, in Afghanistan alla situazione in Medio Oriente -oggi, Bush ha telefonato al premier ad interim israeliano Ehud Olmert, che potrebbe fargli visita nei prossimi giorni- alle relazioni con Russia e Cina. La Merkel s'è preparata all'appuntamento consultando il premier britannico Tony Blair, l'europeo che conosce meglio di tutti Bush.
L'attenzione del colloquio americano-tedesco sarà centrata sulla questione iraniana. La reazione di Teheran non lascia presagire nulla di buono: «Non siamo preoccupati», dice un esponente di rango del regime, senza ombra di ripiegamento.
Prima di consulti collegiali, all'Aiea e, successivamente, al Palazzo di Vetro dell'Onu, ci sarà una riunione cruciale, la prossima settimana, a Londra, fra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (anche Russia e Cina), l'Ue3 e l'Unione europea: lì, gli Stati Uniti e i loro interlocutori potranno concordare le mosse verso il deferimento dell'Iran alle Nazioni Unite.
Giampiero Gramaglia

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze