Martedì 11 Dicembre 2018 | 18:33

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Kenya, per una rapina uccisa turista italiana

Anna Pia Mignago, uccisa in Kenya per rapina NAIROBI (Kenya) - Una morte assurda quella di Anna Pia Mignago, di 30 anni, residente a Legnano, uccisa la notte scorsa a Malindi, celebre località turistica della costa keniana, dove si trovava solo da qualche giorno in vacanza con il fidanzato.
L'ha fulminata un solo colpo di pistola, sparato alla cieca, nel buio, da una distanza di almeno sette metri da un bandito probabilmente in preda al panico. Un colpo di arma di grosso calibro che ha passato da parte a parte il torace della giovane per poi finire la sua corsa contro la portiera dell'auto dalla quale Anna Pia stava scendendo.
Accade intorno alla mezzanotte e mezza locale, le 22:30 italiane. Anna Pia sta rientrando nella sua residenza, a bordo di una vettura presa in affitto, insieme al fidanzato Marco Lombardi, un giovane residente in provincia di Roma, con il quale avrebbe dovuto sposarsi il prossimo luglio. Con loro una coppia di amici anch'essi italiani, Arianna Conti, di Tivoli, e Mauro Straccia, di Roma, con i quali erano a Malindi dal 31 gennaio. I quattro italiani rientrano da una cena a casa di un amico italiano. Il compound dove risiedono è nell'area di Casuarina, un po' lontana dal centro di Malindi. È un'area residenziale di alto livello (nella zona, c'è anche la villa di Flavio Briatore), ma che dista solo qualche centinaio di metri da due terribili slum di Malindi, poverissimi e pieni di malavita. Il guardiano dello stabile, qui li chiamano "ascari", apre il cancello agli italiani, che entrano e, sulla loro vettura, vanno verso il parcheggio, distante solo pochi metri. È in questo frangente che, cogliendoli di sorpresa, un gruppo di banditi (tre o quattro) irrompe nel compound, mette k.o. il custode con un violento colpo alla bocca, e si appresta ad aggredire i quattro italiani. Ma uno dei rapinatori perde la calma e, mentre Anna Pia, forse ignara come gli altri di quanto sta accadendo, scende dalla automobile, parte un colpo, uno solo, che la trapassa.
Subito si slancia fuori dalla vettura il fidanzato, che sente i malfattori gridare, in italiano: «Soldi, soldi». Marco estrae il portafoglio, mostra cellulare, accendino e una manciata di scellini keniani (circa 3.000, sui 28 euro). Glieli prendono, ma intanto un bandito si avvicina ad Anna Pia, che sembra solo svenuta, le strappa una collanina e fa per frugarla. Marco le si getta addosso per proteggerla e viene preso a pugni.
Un vicino vede la scena, e fa scattare l'allarme che richiama la security privata. Gli assassini se ne accorgono e fuggono: la zona è piena di vegetazione, e gli slum vicini. Si dileguano prima dell'arrivo, peraltro rapidissimo, della sicurezza privata, e subito dopo della polizia. Anna Pia Mignano viene portata nel più vicino ospedale, quello di St. Peter, dove i medici capiscono che c'è ben poco da fare, ma nel disperato tentativo di salvarle la vita, decidono comunque di trasferirla immediatamente in un'altra struttura sanitaria più attrezzata, lo "Star". Qui però la giovane giunge ormai priva di vita. Il primo referto medico parla di una vasta emorragia interna, forse causata da una imponente lesione dell'aorta addominale che ha determinato una morte quasi istantanea.
Le indagini sull'assassinio di Anna Pia sono svolte dalla polizia turistica. A un particolare gli inquirenti danno molta importanza: i quattro si erano trasferiti solo ieri in quella casa, che, secondo quanto riferiscono dei vicini, fino al giorno precedente era occupata da un gruppo di turisti che si era distinto per l'andirivieni continuo tra residenza, casinò, e locali. Forse erano proprio quei turisti l'obiettivo della rapina.
Domani giungeranno a Malindi il padre della vittima e la sorella del fidanzato.
Malindi è uno splendido centro turistico da sempre meta preferita di italiani, che peraltro sono proprietari o gestiscono molti dei ristoranti e degli alberghi. C'è sempre stato un forte giro malavitoso, ma erano circa due anni che non avvenivano episodi criminosi di questo livello. Solo pochi giorni fa, comunque, una ragazza italiana, nella notte di Natale, ha subito un tentativo di rapina durante la quale un bandito, per prenderle la borsa, le ha reciso con una coltellata il tendine del pollice e dell'indice di una mano.
Prontamente curata sul posto, è già rientrata in Italia.
Luciano Causa

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