Giovedì 17 Gennaio 2019 | 22:08

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L'esercito circonda il nascondiglio delle milizie tribali

SANAA - L'esercito yemenita ha circondato il nascondiglio in cui si ritiene che le milizie tribali abbiano portato i cinque turisti italiani rapiti ieri.
«Esercito e forze di sicurezza hanno assediato i rapitori dei turisti italiani per costringerli a liberare gli ostaggi», ha riferito il primo ministro yemenita, Abdel Kader Bajammal. «Non intendiamo negoziare, non intendiamo essere indulgenti ed eserciteremo ogni genere di pressione su di loro per arrivare alla liberazione pacifica degli ostaggi», ha aggiunto.

Secondo fonti della sicurezza, una delegazione di funzionari locali e capi tribù si è diretta a Sirwa, nella regione di Marib, per negoziare il rilascio degli ostaggi.
Patrizia Rossi, Maura Tonetto e Camilla Romigni, le tre donne sequestrate ieri avevano preferito restare nelle mani dei rapitori piuttosto che essere rilasciate senza i due uomini - Piergiorgio Gamba ed Enzo Bottillo - che sono con loro. Secondo fonti locali, i cinque italiani sono stati rapiti da miliziani del clan Al al-Zayidi, che appartiene alla tribù di Jahem, per chiedere il rilascio di 8 uomini arrestati con l'accusa di omicidio per una vendetta tribale. «I sequestratori chiedono il rilascio dei figli di Naji Abad Zayidi e di suo fratello Saleh, estradato dagli Emirati arabi uniti» ha spiegato la fonte, secondo la quale il governo di Sanàa accusa i detenuti di aver ucciso un membro del clan Al al-Qeiri nel dicembre del 2004 al culmine di una lite sulla vendita di un'auto. Secondo quanto si è appreso, i cinque turisti italiani sono stati portati con il loro autista nella regione montuosa in cui vive la tribù Jahem.
«Il sequestro è avvenuto a Sirwa, nella regione del Marib», 170 chilometri a est di Sanàa, ha detto una fonte della sicurezza yemenita, secondo cui le tre donne sono state rilasciate poco dopo, ma si sono rifiutate di abbandonare i propri compagni e hanno chiesto di essere riportate nel nascondiglio. «Erano già state consegnate alle autorità locali» ha detto una fonte, «ma si sono opposte all'idea di essere rilasciate e hanno insistito per restare con gli altri due ostaggi». Il governo yemenita ha intanto deciso di rimuovere i governatori e i responsabili della sicurezza delle province di Shabwa e Marib, teatro del sequestro di cinque turisti tedeschi (poi rilasciati) e dei cinque italiani.

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