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Capodanno - Dalla "batteria Ratzinger" alla "bomba Lecciso", una santabarbara di fuochi e "botti" fra divieti, pericoli e precauzioni

Una batteria di fuochi in serie dall'effetto particolarmente dirompente denominata «Ratzinger» (proprio come il Pontefice), è stata sequestrata dai carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca (Caserta), nel corso di un'operazione denominata Happy Party.
La serie di botti fa parte di un grosso quantitativo di materiale pirico pericoloso, circa cinque quintali, posto sotto sequestro nel corso di un servizio di controllo effettuato dai militari presso la foce del fiume Garigliano, al confine delle province di Caserta e Latina. Quattro le persone denunciate per i reati di detenzione e commercio di materiale esplodente. Fuochi pirotecnici, botti di Capodanno
Ma la "Ratzinger" è solo un esemplare dei "botti" di quest'anno. I più fragorosi (e pericolosi) potrebbero essere la "Bomba Lecciso", "Ronaldinho" o "Tsunami": sono i nomi degli artifici pirotecnici, veri e propri ordigni esplosivi, in questi giorni più in voga sul mercato clandestino di Capodanno. Altri botti di moda sono "Sfere", "Candele romane", "Venti di guerra", "Rambo", "Vulcano" e batterie multiple che arrivano fino a 300 pezzi. E ancora "Apocalisse", "Tuono di mezzanotte", "Gran finale", "Razzo Lucifero".
Sempre gettonati gli ormai tradizionali ed altrettanto pericolosi "Pallone di Maratona", "Bomba Osama Bin Laden" e "Bomba Kamikaze".

«Vecchi e nuovi botti perché la voglia di fare festa contagia, specie per fine anno, molti italiani che hanno una vera e propria passione per i fuochi d'artificio, non sempre innocui, spesso - avverte la Polizia sul sito ufficiale www.poliziadistato.it - pericolosissimi».

La Polizia ricorda che «anche i giochi pirotecnici che possono sembrare innocui, se non utilizzati in maniera corretta, possono essere pericolosi. Gli incidenti più gravi derivano infatti, quasi sempre, dalla mancata adozione delle misure di sicurezza imposte dalla legge e dalle precauzioni suggerite dal buon senso».
«La vendita del "Pallone di Maratona", della bomba "Osama Bin Laden" e di tutti gli altri prodotti clandestini è assolutamente vietata. È un reato punibile secondo la normativa vigente e alla pena è soggetto non solo chi vende ma anche chi acquista o comunque utilizza fuochi illegali. Le cosiddette "bombe carta" - rileva la Polizia - sono infatti dei veri e propri ordigni che contengono anche 2 o 3 chili di esplosivo a basso potenziale come la "Kamikaze". Hanno capacità distruttive elevate: riescono a buttare giù un muro o ferire anche mortalmente più persone. Negli ultimi anni ancora di più, visto che vengono confezionate con contenitori di plastica e non più col cartone pressato».

Ci sono poi altri prodotti non vietati ma «comunque molto pericolosi» che, «se non utilizzati in modo corretto, possono causare danni a persone e incendi». Tra questi il "Barrage 120", che proietta a circa 25 metri di altezza petardi con botto e scenografie, le "Clustering bees", «piccole bombe raggruppate che vengono sparate in aria», "Happy Fireworks" e "Razzo Soviet", «veri e propri razzi a decollo verticale» che «con 37 grammi circa di materiale esplodente - viene precisato - possono causare gravi danni e ustioni», "Magnum" e "Super Magnum" che «con 3 grammi circa di materiale esplodente possono causare la perdita delle dita o delle loro funzioni».

Anche quest'anno la Polizia ha scelto di puntare sulla comunicazione: uno spot televisivo, molte iniziative locali di prevenzione come quella che prevede le lezioni in classe degli agenti che spiegano la pericolosità dei fuochi d'artificio illegali.

La campagna di sensibilizzazione tocca molte regioni italiane. Sul portale dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma (link sullo stesso sito della Polizia), il Direttore Area Armi ed Esplosivi del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Giovanni Aliquò, avverte che «anche i prodotti pirotecnici all'apparenza più innocui possono, con i loro effetti, provocare lesioni di varia entità e natura in chi li utilizza».

«Non comprate mai pirotecnici dagli sconosciuti. In particolare si deve diffidare delle bancarelle improvvisate, sulle quali spesso sono in vendita prodotti non conformi e vietati. Chi vende prodotti pirotecnici deve essere munito di una licenza, sulla quale è sempre riportato il nome e cognome del titolare, il quale ha l'obbligo di esporla in modo ben visibile. Se i fuochi d'artificio sono sprovvisti di una chiara e completa etichetta non comprateli - viene suggerito - ed avvertite subito il 113. I fuochi sprovvisti di etichetta, per ciò solo, sono illegali e devono essere immediatamente ritirati dal commercio e distrutti». Perfino le «apparentemente più innocue 'stellinè pirotecniche possono, se maneggiate senza le dovute attenzioni, causare lesioni anche gravi ad un bambino.

«Non maneggiate mai - scrive tra l'altro Aliquò - fuochi di artificio in prossimità di fiamme libere di qualsiasi tipo (comprese le sigarette accese) e non collocateli né utilizzateli in prossimità di liquidi o contenitori di gas infiammabili. Durante l'uso, se possibile, cercate di evitare di tenere in mano, in prossimità del viso o del corpo o nelle vicinanze di cose infiammabili (tende, divani, tappeti, sterpaglie secche, ecc.), il fuoco artificiale».

«Non dirigete mai un fuoco artificiale in direzione delle persone a voi vicine o, in caso in cui l'effetto pirotecnico preveda la proiezione a distanza (come per i razzi, ad esempio), anche di case o costruzioni. Se possibile - viene consigliato - cercate di fissare bene il fuoco artificiale ad un sostegno, controllando che la traiettoria dell'effetto pirotecnico sia libera, allontanandovi subito dopo l'accensione e godendovi a distanza lo spettacolo. Non raccogliete mai da terra fuochi artificiali apparentemente inesplosi. Potrebbero essere difettosi ed attivarsi in condizioni tali da causare, a voi ed alle persone che vi sono vicine, gravi danni».

Anche l'Ufficio per la Tutela dei Consumatori del Comune di Roma ha diffuso una serie di suggerimenti per il corretto utilizzo dei fuochi pirotecnici. «Se si trasgrediscono le regole, si rischia di rovinare seriamente quella che dovrebbe essere solo una bellissima festa», sottolinea l'avvocato Sergio Scicchitano, delegato alla Tutela dei Consumatori del Comune di Roma. «Anche i giochi pirotecnici che possono sembrare innocui - avverte Scicchitano - se non sono utilizzati in maniera corretta possono essere pericolosi».

L'Ufficio per la Tutela dei Consumatori e degli Utenti ha realizzato un decalogo con i consigli per utilizzare correttamente i fuochi d'artificio: 1) Acquistate solo giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita che riportano sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso; 2) I prodotti pirotecnici appartenenti alle categorie IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V (giocattoli pirici) possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d'artificio o nelle armerie autorizzate e possono essere acquistati solo con porto d'armi o nulla osta; 3) Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta è da considerarsi proibito; 4) Ricordate che alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque pericolosi e possono causare gravi danni a persone e cose se non usati in modo corretto».
5) che «è vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini quali il "Pallone di maratona", la "Bomba Osama" o le più conosciute "cipolle", veri e propri ordigni che possono causare gravi danni; 6) Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto consultate l'Ufficio per la Tutela dei Consumatori (info 06 6710.6293); 7) Quando usate i fuochi d'artificio riparatevi in un posto sicuro».
«8) Se un fuoco d'artificio non si accende subito non ritentate, buttatelo via e non raccogliete mai i fuochi non esplosi che trovate per la strada perché sono pericolosi; 9) Usate i fuochi d'artificio consentiti all'aperto, lontano dalle persone e dal materiale infiammabile. Per i fuochi tipo fontane, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline è opportuno allontanarsi subito dopo avere acceso la miccia; 10) Le stelline possono essere usate anche in casa, tenendole lontano dai vestiti e da tutti gli oggetti infiammabili e facendo attenzione alle persone accanto perché una scintilla potrebbe colpire negli occhi o sulla pelle causando ustioni. Non mirate mai contro le persone le bottigliette e le pistole a strappo».

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