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Delineata bozza documento strategico regionale 2007-2013

BARI - Politiche di contesto, innovazione e sviluppo, istruzione, lavoro di qualità e coesione sociale: sono queste le tre direttrici su cui si fonda la bozza del Documento strategico regionale (Dsr) per il periodo 2007-2013 illustrato oggi al partenariato riunito in assemblea dopo aver raccolto suggerimenti da parte di sindacati, della Confindustria, delle organizzazioni sociali e professionali nel primo ciclo di incontri che la giunta ha avuto, a partire da settembre, quando in giunta fu discussa una comunicazione fatta sull' argomento dall' assessore al bilancio, Francesco Saponaro.
«Si tratta - ha detto quest'ultimo - di una proposta di articolazione del piano strategico regionale che a fine anno, anche se ci sono ritardi del governo nazionale e della Ue, vorremmo già delinerare». Riguarderà sicuramente i Por 2007-2013 ma la giunta pugliese sta dando al Dsr il taglio di un documento - è stato annunciato - «che relativamente prescinde dalle fonti di finanziamento perchè vi sono delle scelte che potranno, si spera, essere finanziate anche con la finanza ordinaria statale, non solo con la Ue».

Il primo capitolo individuato riguarda le politiche di contesto, cioè le grandi infrastrutture sovraregionali, sia le opere strategiche regionali, e altri interventi sempre a valenza strategica che dovranno riguardare le politiche di risanamento ambientale. Grandi interventi, dunque, come il collegamento ferroviario fra Bari e Napoli, l' attivazione incentivata di nuove tratte aeree per collegare la Puglia all' Europa e ai Paesi del Mediterraneo e dei Balcani, una strategia regionale sui porti; il completamento della rete su ferro da Taranto a Lecce lungo l' Adriatico. Ma è in programma anche una operazione di restauro e valorizzazione del paesaggio e dell' ambiente, bonificando siti inquinati e costruendo una nuova politica del suolo e delle acque.

Poi c'è un secondo filone che è quello delle politiche di innovazione, ricerca e sviluppo produttivo: «e la politica di incentivazione - ha annunciato Saponaro - va finalizzata a pochissime priorità, non vanno dispersi i fondi». Ci saranno investimenti in ricerca e sviluppo, i Consorzi produttivi, commerciali, export, fidi, la promozione dei consorzi soprattutto tra le piccole e medie imprese, anche nel settore del credito e il sostegno alla internazionalizzazione. In questa direzione, senza attendere il 2007-20013, - ha detto Saponaro - «stiamo già lavorando a concentrare i programmi di ricerca e trasferimento tecnologico, attuando i tre distretti previsti dall' accordo con il ministero (uno sull' agroalimentare, l' altro sulla meccatronica e l' altro sulle alte tecnologie)».

Il terzo capitolo riguarderà le politiche di istruzione, lavoro e coesione sociale. «Noi riteniamo - ha detto Saponaro - che bisogna rapidamente superare la formazione professionale così come è oggi collegandola direttamente anche alle linee della nuova incentivazione che vogliamo fare per favorire una nuova specializzazione produttiva della Puglia e rendere anche l' istruzione secondaria funzionale a questo disegno di innovazione». «E poi riteniamo - ha aggiunto - che debbano essere investite delle risorse anche per promuovere la partecipazione delle fasce deboli, a partire dalle donne, nel mercato del lavoro con investimenti di maggiore dotazione di servizi, di asili nidi ad esempio, in tutto il territorio». Per anticipare queste linee, non aspettare il 2007, la giunta regionale «ha già dato, con l' assestamento di bilancio, dei segnali in questo senso». «Tra qualche giorno - ha annunciato Saponaro - porteremo in giunta una delibera per fondi Cipe, fondi statali, per 393 milioni di euro, e le scelte di riparto di questi fondi sono coerenti con quello che proporrò come nuovo scenario di pianificazione strategica e cioè grande enfasi sul finanziamento delle infrastrutture, ricerca scientifica, anche i servizi collettivi di base, risorse idriche nelle zone turistiche, e in aspetti innovativi con politiche giovanili soprattutto nei quartieri degradati». «C'è il fondato timore - ha anche ricordato Saponaro - che ci sia una riduzione del bilancio per le politiche di aiuto alle Regioni dell' obiettivo 1, si parla di un rischio di una riduzione del 10%, alcuni dicono del 15%. Il dibattito è aperto perchè il Parlamento Europeo, per fortuna, vuole confermare lo stanziamento attuale, almeno la consistenza attuale. E tutte le Regioni meridionali stanno facendo pressione perchè il governo nazionale e in particolare il vicepresidente Fini si attivi in sede di Unione Europea per scongiurare questo pericolo. Noi comunque stiamo facendo la programmazione, a prescindere dalla dotazione finanziaria precisa che sarà conosciuta nei prossimi mesi». «Perchè per noi la programmazione - ha concluso l'assessore al bilancio - è una bussola, un orientamento da dare a tutti i cittadini pugliesi e alle forze sociali e anche da proporre per i finanziamenti ordinari, non solo per quelli straordinari».

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