Martedì 11 Dicembre 2018 | 23:30

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Primo sì per la legge delega sull'ambiente

Altero MatteoliROMA - Da oggi l'ambiente ha un suo codice unico. Con il primo sì da parte del Consiglio dei Ministri alla legge delega ambientale, nasce infatti il primo corpus normativo nazionale in materia: più di 700 pagine che semplificano la normativa in 6 settori chiave. Quattro i profili strategici, tra cui quello dell'abrogazione immediata delle disposizioni non più in vigore.
«Questo provvedimento che ho fortemente voluto - ha detto il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli - permette all'ambiente di uscire dal caos normativo e contiene una grande semplificazione, ne rispetto rigoroso della tutela dell' ambiente».
In particolare sono quattro i settori strategici adottati per la redazione del Testo Unico: dal recepimento delle direttive comunitarie nei settori oggetto della delega (otto in totale) all'accorpamento delle disposizioni concernenti settori omogenei di disciplina, con l'obiettivo di ridurre le ripetizioni, all' integrazione, nei vari disposti normativi, della pluralità di previsioni precedentemente disseminate in testi eterogenei per ridurre la stratificazione normativa dovuta alla sovrapposizione di norme fino all'abrogazione immediata delle disposizioni non più in vigore: 5 leggi, 10 disposizioni di legge, 2 decreti legislativi, 4 Dpr, 3 dpcm e 8 decreti ministeriali.
In particolare, nelle oltre 700 pagine della delega, trovano spazio sei settori chiave suddivisi in 5 capitoli.
Il testo riorganizza infatti le procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la valutazione di impatto ambientale (Via) e per l'autorizzazione ambientale integrata (Ippc); difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall'inquinamento e gestione delle risorse idriche; gestione dei rifiuti e bonifiche; tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera; danno ambientale.
Il codice unico dell'ambiente, approvato oggi in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, dovrà ora essere esaminato dalle Commissioni Parlamentari e dalla Conferenza Unificata.

MATTEOLI, FINE DEL CAOS LEGISLATIVO
L'approvazione della legge delega ambientale «mette fine all'enorme caos legislativo». Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli in una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri in merito al via libera preliminare della magna carta delle norme ambientali.
«Il testo è stato in parlamento per quasi 3 anni - ha detto Matteoli - ed è stato oggetto di un ampio dibattito di cui abbiamo tenuto conto nella stesura del testo. Il testo semplifica tutto l'impianto normativo e rappresenta uno strumento facilmente consultabile non solo agli addetti ai lavori ma a tutti i cittadini».
«La nostra legislazione in generale ma in modo particolare per quanto riguarda l'ambiente - ha proseguito Matteoli - è una legislazione che si è sovrapposta negli anni nell'emergenza. Non ne ha colpa nessuno. Avviene un' alluvione e allora occorre emanare provvedimenti ad hoc indipendentemente che il Governo sia di centrodestra o di centrosinistra. Questa sovrapposizione di norme ha portato a un caos legislativo enorme. Noi - ha proseguito il ministro dell' Ambiente - abbiamo voluto, prima con la legge delega poi con il decreto legislativo, razionalizzare e semplificare queste norme per dare attraverso i testi unici uno strumento legislativo facilmente consultabile non soltanto a coloro che operano nel settore imprenditoriale ma ai cittadini nel loro complesso».
Il tutto, ha sottolineato Matteoli «tenendo conto di quella che è la politica che abbiamo voluto fare come Governo tutti insieme in questi anni, l'obbligo della salvaguardia ambientale ma anche la difesa delle attività che insistono sul territorio e la necessità di realizzare infrastrutture che avrebbero reso il nostro Paese più competitivo». «Il Decreto legislativo - ha aggiunto Matteoli - tiene conto di tutto questo».
Matteoli ha quindi voluto «ringraziare tutti i colleghi ministri che hanno concertato con me il provvedimento. In questi giorni prima di arrivare in Consiglio dei Ministri c'è stata un'ampia consultazione tra di noi e il Consiglio dei ministri questa mattina approvando il decreto legislativo credo che abbia fatto un'opera meritoria nell'interesse generale del nostro Paese».

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