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4 novembre: contestazione no-global a Bologna

BOLOGNA - I no-global bolognesi stanno contestando la cerimonia per la giornata delle Forze Armate che si sta svolgendo nel capoluogo, in Piazza Maggiore, dove sono schierati i reparti alla presenza delle massime autorità. Una quarantina di persone, con fischietti e striscioni, sono arrivate a ridosso delle transenne che delimitano la piazza scandendo slogan contro la guerra. Su uno striscione con il simbolo degli anarchici si legge «Contro tutti gli eserciti, contro tutte le guerre, rivoluzione sociale»; su un altro si legge «contro ogni ogni oppressione militare»; su un altro ancora «Dal sangue degli iracheni denaro ai padroni medaglie ai servi».
Il gruppo di no-global, autoidentificatosi come «assemblea degli studenti dell'aula Scaravilli occupata», occupa lo spazio che separa la strada dalla piazza e sta creando qualche difficoltà alla circolazione. La manifestazione, non autorizzata, è controllata dalle forze dell'ordine, mentre nella piazza si sta svolgendo secondo il previsto la celebrazione per il 4 novembre, festa delle Forze Armate. Tra le autorità anche il sindaco Sergio Cofferati, destinatario del pacco esplosivo recapitato ieri alla sua segreteria.
Mentre i reparti dell'Esercito, dei Carabinieri, della Polizia e della Guardia di Finanza schierati in piazza Maggiore cantavano l'Inno di Mameli, i no-global hanno continuato la contestazione gridando slogan come «Vergogna! Assassini», «Ora e sempre resistenza». Sono controllati a vista dalle forze dell'ordine. Il traffico nella zona è per il momento bloccato. (AGI) Mir/Ari 041055 NOV 05
4 NOVEMBRE: NO-GLOBAL CONTESTANO MANIFESTAZIONE A BOLOGNA (3) (AGI) - Bologna, 4 nov. - La cerimonia per la Festa delle Forze armate è andata avanti regolarmente nonostante la contestazione di poche decine di no-global, che hanno urlato slogan anche mentre prendeva la parola il sindaco Cofferati, gridando «assassini» e «pezzo di m...».
«A voi militari - ha detto il primo cittadino - un saluto affettuoso e l'abbraccio della comunità bolognese. Ai cittadini che sono qui, il ringraziamento della loro presenza.
Non è un rito vuoto, è un appuntamento importante per ognuno di noi, perchè l'unità del nostro Paese è importante, e per questo si sono sacrificate migliaia di persone E' un valore che dobbiamo difendere da ogni tentativo di disgregazione del nostro tessuto. Oggi vale ancora di più perchè siamo parte dell'Europa. La pace è un bene supremo. Occorre ricordarsi di coloro che hanno perso la vita nella loro funzione di militari.
Siamo parte di una nazione e figli di una democrazia che abbiamo conquistato e che altri ci hanno consegnato. A noi spetta il compito di rafforzarla».
I no-global, a cerimonia conclusa e mentre i reparti schierati si accingevano a lasciare la piazza, hanno a loro volta abbandonato il luogo della contestazione muovendosi vero la zona universitaria al canto di «Bella ciao».

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