Sabato 15 Dicembre 2018 | 13:29

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Su Google la biblioteca online

NEW YORK - Si popolano gli scaffali della Biblioteca universale di Google: il motore di ricerca più usato del Web ha annunciato che la prima mandata di testi del grandioso processo per mettere su Internet lo scibile umano è da oggi accessibile al pubblico.
Ogni pagina di questi testi è da oggi consultabile per intero: si può ad esempio visionare una copia illustrata del romanzo Daisy Miller di Henry James senza bisogno di entrare nella biblioteca di Harvard o studiare come il soldato Joseph Taylor ottenne la medaglia d'onore per aver servito nel Settimo Reggimento del Rhode Island durante la guerra civile. L'Annuario dei Ricchi Cittadini di New York, cortesia della New York Public Library, rivela che nel 1855 nella Grande Mela c'erano più negozianti di alimentari che banchieri.

TESTI SECOLO SCORSO - I volumi della cyber-biblioteca potranno essere salvati su computer e ispezionati al loro interno grazie alla tecnologia del motore di ricerca. Sono per lo più testi del secolo scorso: non protetti cioè da copyright e dunque non coinvolti nelle azioni legali di alcuni editori e della Authors Guild che avevano temporaneamente posto un freno all'iniziativa realizzata da Google in collaborazione con cinque istituzioni culturali: oltre alla New York Public Library e Harvard, le Università di Stanford, Oxford e del Michigan.
I primi volumi della cyberbiblioteca rappresentano una piccola parte dell'enorme mole di pagine che il portale ha intenzione di mettere in rete. Google vorrebbe creare una versione digitale di milioni di libri dalle cinque collezioni entrate nell'alleanza, nell'obiettivo di far transitare sul sito il maggior numero di persone possibili «da New York a New Delhi», ha detto la vice-presidente Susan Wojcicki. Il progetto Google Print ha ovviamente un versante commerciale: ogni click del mouse sui suoi libri si traduce automaticamente in un apprezzamento degli spot on-line.
L'iniziativa era stata tenuta a battesimo da Google nel dicembre del 2004 con il target di creare un'unica sterminata sala di lettura virtuale. «Scopo del progetto è di liberare la ricchezza di informazione offline e di metterla online», ha dichiarato Wojcicki. I fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page si erano da tempo impegnati a questo fine: l'annuncio di oggi li avvicina di un passo alla meta, almeno per quel che riguarda la porzione in lingua inglese dello scibile umano.

OXFORD APRE BODLEIAN LIBRARY - Tutte e cinque le biblioteche incluse nell'accordo hanno dato i diritti di indicizzare su Google i loro cataloghi e copiare una selezione di testi, mentre Stanford e l'Università del Michigan hanno dato luce verde alla scannerizzazione integrale dei loro scaffali per consentirne l'accesso e la ricerca sul Web. «Oggi diamo il benvenuto al mondo nella nostra biblioteca», hgha detto Mary Sue Coleman, presidente dell'Università del Michigan.
La New York Public Library aveva accettato di riprodurre su Google una piccola parte della sua raccolta non più coperta dal copyright ma estremente fragile e di interesse per gli studiosi, mentre Harvard aveva messo inizialmente a disposizione 40 mila opere: «Abbiamo sempre pensato alle biblioteche di Harvard come a una risorsa globale», aveva detto il presidente dell'ateneo Lawrence Summers. Oxford ha aperto al progetto on-line i libri editi prima del 1901 della celebre e storica Bodleian Library.

SOGNO BIBLIOTECA GLOBALE UNIVERSALE - Il progetto è il primo passo verso il sogno di una biblioteca virtuale globale: il mito, trasferito nel ventunesimo secolo, della Biblioteca perduta di Alessandria che due millenni fa aveva accumulato centinaia di migliaia di libri alla rincorsa dell'intero scibile umano da rendere accessibile a un più vasto pubblico.
Ma quello di Google va oltre l'anelito aristotelico per un archivio della conoscenza universale: scendendo più terra terra, rappresenta anche uno sforzo straordinario per espandere il potenziale del web al di là del suo attuale contenuto - importante sì, ma anche eclettico e spesso di difficile verifica - per creare un catalogo digitale e una biblioteca consultabile di tutti i libri del mondo.
In questa corsa la società di Mountain View in California non è sola: Amazon.com ha già aperto da tempo un motore di ricerca interno alla sua libreria on-line che permette di consultare centomila dei libri del suo catalogo prima dell'acquisto.
Secondo gli addetti ai lavori la biblioteca on-line potrebbe essere un fatto compito di qui a uno-due decenni ma Google a partire da oggi ha cominciato a inserire sul web i libri via via che verranno scannerizzati.
Alessandra Baldini

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