Martedì 11 Dicembre 2018 | 02:55

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Acqua: Nel 2025 solo 5 mila metri cubi l'anno a persona

Le risorse idriche del pianeta sono in calo, ma la popolazione e la richiesta d'acqua aumentano. Si rende necessario un cambiamento significativo dei comportamenti e la costruzione di idrodotti intercontinentali. Per non fare altre vittime
Acqua «Negli anni '70 ogni persona aveva a disposizione 13 mila metri cubi d'acqua all'anno, mentre trent'anni dopo soltanto 6.800. Nel 2025 ne avrà soltanto 5 mila metri cubi all'anno». Lo ha detto Loic Fauchon, Presidente del Consiglio Mondiale dell'Acqua, intervenendo al terzo Forum Internazionale dell'Informazione di Greenaccord sul tema «Salvaguardia della natura, via della pace».
«Ogni giorno - ha spiegato ancora Fauchon - nel mondo muoiono 25 mila persone per malattie associate all'acqua (colera, malaria, febbre gialla, poliomielite). E lo scorso anno
i problemi mondiali dovuti all'acqua hanno ucciso 15 volte in più dei conflitti armati».
Per il Presidente del Consiglio Mondiale dell'Acqua occorre quindi «rompere il circolo vizioso
di fame, conflitti e crisi ambientali, cambiare il comportamento in modo significativo, gestire meglio le risorse. La richiesta d'acqua aumenterà di un terzo nei prossimi vent'anni, ma le
risorse sono in continua diminuzione». Le risorse d'acque dolci utilizzabili - secondo i dati riferiti da Fauchon - sono solo l'1% del totale delle acque e non sono uniformemente distribuite nel mondo in base alla popolazione e ai bisogni.
Ad esempio, l'Asia con il 60% della popolazione mondiale ha solo il 36% delle risorse; l'Africa, con il 13% della popolazione ha l'11% delle risorse; l'Europa, con il 13% della popolazione, ha l'8% delle risorse. Solo 25% della popolazione mondiale ha le tecnologie, le conoscenze e i capitali per accedere alle risorse idriche mentre più di 3 miliardi di persone vivono oggi con meno di 2 dollari al giorno, il che significa non avere acqua potabile, trovarsi in situazioni sanitarie precarie e spesso accanto a rifiuti pericolosi ed essere maggiormente a rischio di malattie, catastrofi naturali e conflitti.
Dal Forum Greenaccord, Fauchon ha lanciato l'idea degli Idrodotti intercontinentali: «Abbiamo imparato a trasportare il gas e il petrolio - ha detto - ora è tempo di trasportare l'acqua».

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