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Ponte di Messina - Un'idea che va avanti da 37 anni

Il progetto del ponte sullo Stretto di Messina nasce nel «lontano» 1968, quando l'Anas bandì un Concorso internazionale di idee per la realizzazione di un collegamento stabile viario e ferroviario tra la Sicilia ed il Continente. Il 17 dicembre del 1971 il Parlamento varò la Legge 1158/71, istitutiva di una società a partecipazione pubblica per la progettazione, realizzazione e gestione di un collegamento stabile viario e ferroviario fra l'Isola e il resto d'Italia. La Società Stretto di Messina nasce così nel 1981, mentre 4 anni dopo un decreto interministeriale ha dato in concessione alla società le attività di progettazione, realizzazione e gestione. Conseguentemente è stata stipulata una convenzione con Anas e Ferrovie dello Stato per regolare la predisposizione dello studio di fattibilità e del progetto di massima dell'infrastruttura.
Quasi 20 anni dopo, nel 1986, la società ha presentato ai concedenti il Rapporto di fattibilità delle diverse tipologie di attraversamento: aerea, alvea, subalvea. Nel 1988 gli enti concedenti (Anas e Ferrovie dello Stato) e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici deliberano in favore della scelta del ponte sospeso ad una o due campate. Nel maggio del 1990 la Stretto di Messina consegna agli Enti i progetti tipologici preliminari che autorizzano la società, nel dicembre, a proseguire e definire la progettazione di massima di un ponte sospeso ad una campata, entro il 31 dicembre 1992.
Il progetto è stato ultimato nel dicembre '92 e presentato alle Fs e all'Anas, che formulano i pareri di rispettiva competenza nel 1994 e nel 1995. Il progetto venne quindi trasmesso al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che, nell'ottobre 1997, ha espresso il proprio parere favorevole, formulando alcune osservazioni, prescrizioni e raccomandazioni. Nel luglio 1998 il ministro dei Lavori pubblici sottopose il Progetto all'esame del Cipe, che, l'anno successivo decise di acquisire ulteriori elementi di valutazione. Le gare conseguentemente indette dal ministero dei Lavori pubblici, di concerto con il ministero del Tesoro, portarono all'affidamento a Steinman International Inc. dell'incarico di verificare il profilo tecnico-ingegneristico; all'associazione temporanea di imprese guidata da PricewaterhouseCoopers Consulting, PriceWaterhouse-Coopers UK, e composta anche da Certet - Bocconi, Sintra, Net Engineering, dell'incarico di «definire gli aspetti tecnici delle problematiche territoriali, ambientali, sociali, economiche e finanziarie del progetto di massima del ponte sullo Stretto di Messina e di valutare, con riguardo ai predetti aspetti, altre possibili configurazioni delle comunicazioni tra la Sicilia ed il Continente idonee a garantire il massimo sviluppo potenziale delle economie delle regioni interessate».
Gli Advisor consegnarono i loro rapporti finali rispettivamente nel novembre 2000 e nel febbraio 2001, affermando che «il Ponte, come progettato da Stretto di Messina, sarà realizzabile ed efficiente». Nel 2001, infine, il Governo avviò alcune audizioni formali di primarie istituzioni finanziarie e industriali per valutare la percorribilità di una soluzione di ricorso al mercato, fissando un onere pubblico massimo pari al 50% del costo totale. Il 21 dicembre 2001, con il varo da parte del Parlamento della Legge Obiettivo, il ponte sullo Stretto è inserito nel 1° Programma delle Infrastrutture e degli Insediamenti Strategici Produttivi. Nel corso del 2002, la Stretto di Messina aggiorna il progetto preliminare rispetto a quello predisposto nel 1992, sulla base delle prescrizioni normative intervenute, in particolare in termini di sicurezza, nonché delle deliberazioni assunte dal Comitato Tecnico Scientifico, istituito dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel febbraio 2002. La società, inoltre, prepara e avvia la gara internazionale per l'affidamento del servizio di aggiornamento ed integrazione dello studio di impatto ambientale del progetto del ponte e dei suoi collegamenti e la predisposizione della documentazione necessaria all'accertamento della conformità urbanistica delle opere.
Durante la seconda metà dell'anno, la Stretto di Messina sviluppa il nuovo Piano Economico Finanziario, individuando una soluzione che non richieda contributi a fondo perduto da parte dello Stato. Il 1 agosto del 2003 il Cipe approva il progetto preliminare del ponte e dei suoi collegamenti, mentre il 27 novembre viene posta la firma dell'Accordo di Programma tra ministero delle Infrastrutture, quello dell'Economia, la Regione Calabria e la Regione Sicilia, Rete Ferroviaria Italiana, Anas e Stretto di Messina e, nel contempo, vegono definiti gli impegni tecnici e finanziari.
Il 15 e il 16 aprile 2004, la Gazzetta Ufficiale Italiana e la Gazzetta Ufficiale Europea hanno pubblicato il bando di gara per la selezione del General Contractor al quale affidare la progettazione definitiva e la realizzazione dell'opera. Il 15 settembre la società riceve cinque richieste di partecipazione alla gara per la scelta del General Contractor, per arrivare al 28 ottobre quando si conclude la fase di prequalifica per la scelta del General Contractor. La Stretto di Messina invia a tre concorrenti le lettere di invito per la presentazione delle offerte. Si arriva così al 2005 e il 25 maggio, alla scadenza del termine prefissato, sono due le offerte pervenute per la gara di affidamento della progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione del ponte e i suoi collegamenti stradali e ferroviari sul versante Calabria e Sicilia. Il 6 giugno, viene costituita la Commissione giudicatrice, fino ad arrivare a oggi, mercoledì 12 ottobre, con l'esito della valutazione delle offerte e l'aggiudicazione alla cordata guidata da Impregilo della gara. La costruzione del ponte, da sogno inziale, sembra ora arrivata al momento della sua realizzazione.
Per quanto riguarda le linee essenziali dell'Opera di attraversamento, il progetto preliminare conferma la scelta fondamentale riguardante il ponte sospeso a campata unica con una lunghezza pari a 3.300 metri, che rappresenta la luce centrale più lunga del mondo. L'impalcato ha una lunghezza complessiva di 3.666 metri, tenuto conto della luce delle due campate laterali sospese, ed una larghezza di 60 metri. È costituito da tre cassoni di cui due laterali per la piattaforma stradale ed uno cantrale per la piattaforma ferroviaria. La sezione stradale dell'impalcato è composta da tre corsie per ogni carreggiata (due corsie di marcia ed una di emergenza), ciascuna di 3,75 metri, mentre la sezione ferroviaria è composta da due binari con due marciapiedi laterali pedonabili. L'altezza delle due torri è stata fissata a 382,60 metri, al fine di consentire un franco navigabile minimo di 65 metri di altezza - in presenza delle massime condizioni di carico - per 600 metri di larghezza; è stata inoltre abbassata di 11 metri la quota di attacco a terra in Sicilia, con elevati benefici in termini di impatto ambientale. Il sistema di sospensione del ponte è assicurato da due coppie di cavi di acciaio, ciascuno del diametro di 1,24 metri e con una lunghezza totale tra gli ancoraggi pari a 5.300 metri. Il Ponte sospeso a campata unica è in grado di resistere senza danni ad un sisma corrispondente al grado 7,1 della scala Richter (più severo del devastante terremoto che colpì Messina nel 1908) e di affrontare, grazie alle proprie caratteristiche aerodinamiche, venti con velocità superiore a 216 Km/h.

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