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Sempre più bambini obesi in Europa: la Commissione vara un piano di prevenzione sanitaria

BRUXELLES - La Commissione europea ribadisce il suo fermo impegno a combattere l'obesità, definendola la "catastrofe del 21° secolo", e a promuovere uno stile di vita salutare tra i cittadini europei. Il rinnovato appello dell'esecutivo europeo a praticare dello sport e a mettere al bando un'alimentazione malsana giunge alla vigilia del "World Heart Day", in programma domani.
Il commissario Ue alla Salute e alla protezione dei consumatori, Markos Kyprianou, ha spiegato in proposito: «Dobbiamo far passare il messaggio che pochi e semplici cambiamenti nello stile di vita, come una dieta equilibrata e un maggiore esercizio fisico, possono migliorare in maniera significativa la salute cardiaca e il benessere generale dei cittadini europei».
Le statistiche più recenti indicano che ogni anno, a causa delle malattie cardiache, muoiono quasi 2 milioni di europei, spesso prematuramente. E l'obesità è una delle cause principali dei problemi cardiovascolari. «Un dato preoccupante è rappresentato dal fatto che ogni anno cresce di 400mila il numero dei bambini in sovrappeso», ha rimarcato Kyprianou, osservando che in questo modo l'incidenza delle malattie cardiache è destinata ad aumentare significativamente.
«La Commissione ha identificato una priorità nel combattere l'obesità e incoraggia ogni iniziativa che contribuisca a perseguire questo obiettivo», ha aggiunto quindi il commissario, sottolineando come «il sovrappeso degli europei abbia conseguenze devastanti per la salute pubblica ed enormi costi economici. Il nostro continente affronta un'epidemia di obesità grave quanto quella del Nord America».
Per fronteggiare concretamente questa «epidemia», Bruxelles ha varato lo scorso marzo, in collaborazione con il Parlamento europeo e la presidenza di turno dell'Ue, una "Piattaforma d'azione per l'alimentazione, l'attività fisica e la salute", alla quale aderiscono le principali associazioni europee e internazionali dell'industria alimentare, dei consumatori e del settore pubblicitario.
La piattaforma prenderà in considerazione l'eventualità di interventi volontari in tema di informazioni ai consumatori, istruzione, marketing, pubblicità, promozione dell'attività fisica, composizione degli alimenti e dimensioni delle porzioni. «Mi auguro che le prime iniziative siano adottate nel 2006 e apportino vantaggi concreti. La vera sfida sarà verificare se il processo di cooperazione avviato oggi sia in grado di produrre risultati», ha commentato il commissario.
Tornando ai dati, la Commissione stima che in Europa un bambino su cinque sia in sovrappeso e che (come ricordato) ogni anno 400.000 bambini in più diventino troppo grassi, aggiungendosi agli oltre 14 milioni già "fuori misura", 3 milioni dei quali sono obesi. La tendenza a ingrassare troppo è in netta accelerazione, e il tasso di aumento annuo è passato dallo 0,2% degli anni '70 al 2% del 2000.
L'Italia è tra i paesi più colpiti dal fenomeno: oltre il 30% dei bambini tra 7 e 11 anni è in sovrappeso e la percentuale complessiva di obesi sfiora il 10% (quinto paese in Europa). Il nostro paese è tra i primi anche nella classifica europea dei ragazzi tra 13 e 17 anni che risultano troppo grassi (guidata dall'isola di Creta e dalla Gran Bretagna): il 22% dei teenager italiani è in sovrappeso e quasi il 5% obeso.
Il problema, però, non riguarda solo i bambini, ma anche oltre 200 milioni di adulti, che, secondo le ricerche più recenti, fanno parte dell' esercito delle persone in sovrappeso o obese che gravano, nell'Ue, tra il 2% e l'8% sulle spese sanitarie. In Italia, secondo i dati dell'Iotf relativi al 1999, il 41% degli uomini e il 26% delle donne sono in sovrappeso, e la percentuale di obesi è del 9,5% tra gli uomini e del 9,9% tra le donne.

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