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Il procuratore: non c'è Clini nelle registrazioni. Il ministro: grazie. La nota della Gazzetta

TARANTO – Il nome del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, non compare in alcuna intercettazione depositata dalla Procura di Taranto nell’udienza del Riesame, nella quale sono stati discussi i ricorsi sul sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva e sull'arresto di 8 dirigenti ed ex dirigenti del Siderurgico. Lo precisa il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, in merito al contenuto di un’intercettazione pubblicata da un quotidiano regionale in cui un dirigente Ilva avrebbe definito Clini "un uomo nostro". 

"Con riferimento a notizie stampa - è scritto nella nota diffusa dal capo della Procura di Taranto - sul contenuto di intercettazioni telefoniche depositate nel corso dell’udienza tenutasi davanti al tribunale del Riesame nel procedimento penale relativo a ipotesi di reati ambientali a carico di dirigenti dello stabilimento Ilva spa, si precisa che in nessuna di tali intercettazioni risulta – direttamente o indirettamente – il nome del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini".

IL MINISTRO: GRAZIE AL PROCURATORE PER LA CHIAREZZA
"Ringrazio il procuratore di Taranto Franco Sebastio per aver fatto chiarezza, smentendo la notizia di un riferimento a me nelle intercettazioni depositate nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ilva, che è stata pubblicata oggi da alcuni organi di stampa". Lo ha affermato in una nota il Ministro dell’ambiente Corrado Clini che nel pomeriggio ha avuto anche un cordiale colloquio telefonico con il procuratore Sebastio. 

"La nota della procura – rileva Clini - sgombra il campo da insinuazioni gravi in un momento in cui il Ministero dell’Ambiente è impegnato al massimo per trovare ed attuare soluzioni che garantiscano la salute pubblica, la tutela dell’ambiente e la bonifica delle aree inquinate a Taranto". Resta da chiarire – precisa la nota – come e per quale motivo la notizia sia stata divulgata, inserendo per molte ore oggi un pesante elemento di turbativa nella delicatissima vicenda Ilva. 

NOTA DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO: IL NOME DI CLINI APPARE
“Del corposo fascicolo relativo alle indagini solo poche pagine di sintesi sono state effettivamente depositate per questa prima valutazione dei giudici”. Lo sottolinea la Gazzetta del Mezzogiorno in riferimento alla nota del procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, il quale ha precisato che il nome del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, non figura negli atti della Procura depositati presso il tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta sull'Ilva. 

“Il nome di Clini, all’epoca direttore generale del ministero dell’Ambiente – si prosegue in una nota - figura in una intercettazione di Girolamo Archinà, responsabile delle pubbliche relazioni dell’Ilva, oggi licenziato, il quale si vanta testualmente 'Clini è uomo nostrò”. La Gazzetta del Mezzogiorno – si conclude – “ha riferito nell’edizione odierna di questa intercettazione, senza per questo avanzare alcun sospetto sull'attuale ministro: l’articolo parla dell’inchiesta nel suo complesso e non entra nel merito degli atti di sintesi depositati al Riesame”.

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