Giovedì 13 Dicembre 2018 | 06:46

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Quattro gli italiani a bordo dell'aereo precipitato

Quattro in tutto gli italiani a bordo dell'aereo precipitato in Perù, ufficialmente «disperso» uno di loro. Si tratta di due fidanzati livornesi Letizia Onorati e Simone Simoni e una coppia di coniugi bresciani Walter Panni e Ombretta Anzoni. Il disperso sarebbe Walter Panni

ITALIANI FERITI, UNO SCHIANTO POI LE FIAMME
L' aereo che scende, poi lo schianto contro il terreno, quindi le fiamme e la fuga. Sono questi i ricordi dei due fidanzati livornesi, Letizia Onorati e Simone Simoni, che si trovavano sul 737 precipitato in Perù e che sono stati intervistati dal Tg1, che li ha raggiunti telefonicamente nell' ospedale in cui sono ricoverati.
«Si stava facendo un volo di scalo - ha detto Letizia Onorati -. L'aereo è andato nella foresta e bruciava tutto e siamo riusciti a scappare. Ho sentito lo schianto e sono svenuta e il mio ragazzo, Simone, mi ha trascinata fuori e abbiamo camminato nella foresta per un po' di chilometri. Poi la gente del paese ci ha presi e ci ha portati all'ospedale».
«Appena ho sentito bruciare - ha detto Simone Simonini - ho sganciato la cintura e ho cercato Letizia. Quando l'ho trovata l'ho presa per i pantaloni e l'ho portata fuori come potevo». «Il comandante - ha aggiunto Simonini - aveva detto che si stava per atterrare e siamo caduti a otto chilometri dalla pista. Ma c'era una gran tempesta, non si vedeva niente, niente. A un certo punto ho pensato che si stesse atterrando, ho sentito come se l'aereo stesse sulla pista, poi si è cominciato a sentire rumore degli alberi, una gran confusione e poi la botta e le fiamme. Poi siamo scappati».
Alla domanda se le hostess avessero aiutato ad uscire dalle porte d' emergenza, Simone Simonini ha risposto: «credo che le hostess siano tutte mortè.

IL FIGLIO DEI DUE BRESCIANI: DI MIO PADRE NON SO NIENTE
«Di mio padre non sappiamo ancora niente, continuiamo a sperare»: lo ha detto Paolo Panni, figlio dei coniugi bresciani rimasti coinvolti nella sciagura aerea della notte scorsa in Perù.
Sulle condizioni della madre, Panni ha detto di sapere che «al momento sta bene, ha subito qualche ustione, ma è viva e cosciente».
A chi gli chiedeva cosa la Farnesina avesse comunicato alla famiglia, ha risposto: «Niente di speciale, che mia madre era stata operata e si stava riprendendo, mentre di mio padre non sa nulla».

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