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I sospetti sul nipote da ore trattenuto dai carabinieri

Guglielmo Gatti, nipote dei coniugi uccisiPAISCO LOVENO (BRESCIA) - Sono concentrati su Gugliemo Gatti, il 41enne nipote della coppia uccisa, i sospetti degli investigatori. Ed è proprio seguendo una pista legata al nipote che, secondo quanto si è appreso, le ricerche sono riprese oggi puntando decise sulla valle di Paisco, in alta Valle Camonica.
I ricercatori del Corpo Forestale, assieme ai volontari della Protezione Civile della Val Camonica e agli inquirenti sono arrivati lì questa mattina dopo aver valutato una testimonianza. Neanche una settimana fa il nipote era stato visto nella zona, e il procuratore Tarquini aveva quindi disposto sopralluoghi e controlli sul territorio.
Una segnalazione circa i movimenti del nipote della coppia era arrivata anche in precedenza agli investigatori, che su questo fronte hanno lavorato con estrema discrezione, facendo anche credere - lo si è capito ora - che le ricerche erano state sospese mentre al contrario avevano preso una direzione precisa.
Un pescatore del lago d'Iseo, a quanto si è appreso, avrebbe segnalato di aver visto, il sabato successivo alla scomparsa, una coppia somigliante ai Donegani assieme a un giovane somigliante al nipote, nei dintorni di Vello, vicino al lago d' Iseo. Lo stesso pescatore aveva detto di aver visto poco più tardi lo stesso giovane aggirarsi da solo nella zona, guardando verso l'acqua del lago. Per questo, si è saputo, nei giorni scorsi sarebbero state fatte anche ricerche nel lago d'Iseo.
Poi, la successiva testimonianza di una ragazza che avrebbe visto la Punto azzurra del nipote nella zona di montagna, ha indirizzato le indagini da alcuni giorni verso l'alta Valle Camonica.
I cercatori che questa mattina sono arrivati per primi nella zona hanno raccontato di essere stati attratti dai sacchi della spazzatura in fondo al dirupo, ma soprattutto dal forte odore della decomposizione. Secondo quanto riferito dal Corpo Forestale, nel dirupo sono state trovate parti di corpi sia maschile che femminile. E' presumibile che altri resti si trovino nei sacchi abbandonati chiusi nella grotta e ora 'sigillatì, come tutta la zona, dalla Procura.
Il procuratore Tarquini, appena finito un sopralluogo di circa due ore nei due luoghi dei ritrovamenti, è salito su un elicottero della Forestale e ha fatto dall'alto un sopralluogo di una decina di minuti sul territorio, che è particolarmente impervio. In questa zona i telefoni cellulari non hanno campo, e addirittura in gran parte della valle di Paisco non arrivano nemmeno i segnali delle tv nazionali.

NIPOTE IN CASERMA CARABINIERI
Guglielmo Gatti, il quarantunenne nipote dei coniugi Donegani, trovati uccisi stamani in Valle Camonica, si trova al Comando provinciale dei carabinieri di Brescia, in piazza Tebaldo Brusato.
E' probabile che, nel corso della giornata, Gatti venga nuovamente interrogato dagli inquirenti non appena questi termineranno il sopralluogo nella zona montagnosa in cui sono stati trovati i cadaveri, fatti a pezzi, dei due coniugi.
A quanto si è saputo, Guglielmo Gatti si trova al Comando provinciale dei Carabinieri in qualità di persona informata sui fatti. Già nei giorni scorsi Gatti, che aveva denunciato la scomparsa degli zii, era stato interrogato diverse volte. In una occasione l'interrogatorio era durato addirittura 11 ore; al termine la sua posizione non era cambiata.
Nel pomeriggio, probabilmente, l' uomo, che vive al piano superiore della stessa palazzina degli zii uccisi, sarà nuovamente interrogato.

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