Sabato 15 Dicembre 2018 | 00:42

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Gaza, i 25 insediamenti ebraici

scontri ritiro coloni israeliani striscia di Gaza Il piano di sgombero voluto dal governo del premier Ariel Sharon cancellerà 37 anni di colonizzazione ebraica. L'operazione scattata a Ferragosto prevede l'evacuazione di 21 insediamenti di Gaza (dove vivono 8.518 coloni) e dei quattro nel nord della Cisgiordania (abitati da un totale di 674 coloni). Di seguito, una scheda con gli insediamenti che dovrebbero essere abbandonati volontariamente entro la mezzanotte di oggi.

SUD DI GAZA GUSH KATIF: è il blocco dei 17 principali insediamenti religiosi, quello con il maggior numero di abitanti, e si estende fino alla frontiera della Striscia con l'Egitto.
Comprende: - Neve Dekalim: la colonia roccaforte della resistenza.
Fondata nel 1983, conta 2.671 persone. All'ingresso delle truppe, è stata teatro dei primi scontri con i militanti oltranzisti.
Kfar Darom: 491 abitanti, costruita nel 1970. Enclave di frontiera, spesso teatro di attacchi palestinesi.
Shirat Hayam: 40 abitanti che vivono in bungalows o container prefabbricati. L'arrivo di centinaia di religiosi oltranzisti potrebbe farne un enclave di estremisti duri a morire.
Beni Atzmon: 646 persone. Creata nel 1978 da nazionalisti religiosi, è un moshav (un villaggio cooperativo) religioso misto collettivo/privatizzato. E' circondato da 250 acri di campi coltivati, 3 acri di allevamenti, un caseificio e un vivaio agrario considerato tra i più avanzati della regione.
Gadid: fondato nel 1982 da un gruppo di famiglie di un movimento nazional-religioso, conta 351 abitanti, a cui si sono aggiunti neo-immigrati dalla Francia. Ganei Tal: 400 persone, fondata nel 1979. Insieme a Katif (404) e a Netzer Hazani (461), è famosa per le serre dove si coltivano ortaggi, piante da casa, da giardino, piante aromatiche destinate all'esportazione (oltre la metà delle erbe esportate da Israele proviene da Gush Katif). Morag: 221 persone, è il più meridionale dei villaggi del Blocco Katif.
Gan Or: conta 351 persone, la gran parte laureati nei seminari ebraici che combinano servizio militare e studi religiosi.
Bedolah: 219 persone, fondato nel 1986. Gli abitanti hanno dipinto le case di arancione, il colore del movimento di resistenza dei coloni. Rafiah Yam: 143 abitanti, fondato nel 1984 da coppie provenienti da Israele. Molti se ne sono già andati.
Pèat Sadeh: 110 persone, fondato nel 1989. Tel Katif: villaggio sulle rive del mare conta 60 abitanti.
Kerem Atzmona: Fondato nel 2001 in un frutteto abbandonato tra i villaggi di Bnei Atzmon e Morag, conta 24 persone.
Kfar Yam: minuscola comunità, con appena 10 persone, si trova sulla spiaggia occidentale di Neve Dekalim.

GAZA CENTRALE Netzarim: villaggio isolato nel cuore della Striscia di Gaza, conta 496 abitanti ultranazionalisti religiosi. E' raggiungibile solo con autobus blindati che devono percorrere un'unica strada di collegamento con Israele, spesso colpita da miliziani palestinesi.
GAZA SETTENTRIONALE Nissanit: 1.064 abitanti, è il più grande villaggio israeliano dell'area. La maggior parte degli abitanti, impiegata nella vicina città israeliana di Ashkelon, se ne è già andata, lasciandosi alle spalle una città fantasma.
Eli Sinai: Fondata nel 1983, in parte da coloni costretti ad abbandonare il Sinai in forza del trattato di pace con l'Egitto, conta 407 persone, che se ne sono già quasi tutti andati.
Dugit: villaggio comunitario costiero, abitato da 70 persone, che se sono già quasi tutti andati volontariamente.

CISGIORDANIA SANUR: 105 abitanti, molti dei quali artisti esuli dalla Russia. La gran parte ha detto di volersene andare volontariamente, ma l'arrivo di centinaia di estremisti ebraici potrebbe scatenare scontri. Homesh: 228 persone che dovrebbero andarsene volontariamente. Gamim e Kadim: villaggi comunitari piuttosto isolati. Gli abitanti, in tutto 340, secondo l'esercito israeliano se ne sono andati entro lunedì.

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