Martedì 18 Dicembre 2018 | 18:49

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Atr Bari-Djerba - Gli inquirenti: prima di rifornire laereo ammarato al largo delle coste palermitane, l'autobotte dell'aeroporto di Bari aveva fatto rifornimento, con lo stesso carico, ad altri cinque velivoli in partenza dallo scalo barese

BARI - Prima di rifornire l' Atr 72 ammarato al largo delle coste palermitane, l' autobotte dell' Agip dell' aeroporto di Bari aveva fatto rifornimento, con lo stesso carico, ad altri cinque velivoli in partenza dallo scalo barese. Con l' ultima parte del proprio carico l'autocisterna, secondo gli investigatori baresi, aveva riversato nei serbatoi dell'Atr tunisino 340 litri di cherosene.
Nasce da questa circostanza il sospetto degli investigatori che ipotizzano che l'autobotte potrebbe aver riversato nei serbatoi dell' Atr dei residui che avrebbero potuto in qualche modo provocare le presunte avarie ad entrambi i motori del velivolo.
Parlando in via generale, gli investigatori spiegano che all' interno delle autobotti che riforniscono gli aerei procedendo, dal basso verso l'alto, sono presenti residui, acqua e cherosene. Avendo rifornito - così come risulterebbe dagli atti finora acquisiti dalla Procura di Bari - altri cinque velivoli, nell' autobotte potrebbe essere rimasta una cospicua quantità di detriti e di acqua.
In base alle testimonianze raccolte dalla polizia aerea, l' autobotte dopo aver rifornito l'Atr è andata a fare un carico di carburante dalla cisterna dell' aeroporto. Per verificare queste circostanze, sulle quali poggia gran parte dell' inchiesta barese, i magistrati hanno fatto ascoltare dalla polizia il responsabile della cisterna Eni-Agip dell' aeroporto di Bari, Ettore Fumagalli, barese di 52 anni, e avrebbero avviato accertamenti sulla posizione dell' autista dell' autobotte, che personalmente ha rifornito l'Atr, Alessandro Perfetto, residente in provincia di Foggia.
Il pm inquirente, Giuseppe Scelsi, non ha voluto confermare nè smentire se i nomi di Fumagalli e Perfetto siano stati scritti nel registro degli indagati della Procura di Bari. Stamattina il magistrato ha nuovamente incontrato, a Palazzo di giustizia, gli investigatori della Polaria e della squadra mobile, e ha avviato contatti con l'Interpol per acquisire per rogatoria, in Tunisia, la documentazione tecnica relativa all' Atr e alla Tuninter.

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