Martedì 18 Dicembre 2018 | 20:08

GDM.TV

i più visti della sezione

Atr Bari-Djerba - I filoni investigativi: carburante ed errore umano. Comandante iscritto nel registro degli indagati, atto dovuto

PALERMO - Carburante sporco o errore umano. Sono queste le due ipotesi principali al vaglio degli investigatori della Procura di Palermo, che dovranno coordinare con i colleghi di Bari l'inchiesta sull'incidente dell'Atr 72, ammarato sabato scorso al largo della Sicilia. Intanto, è stato iscritto nel registro degli indagati, ma solo come atto dovuto, Chafik Gharbi, il comandante dell'Atr. L'indagine per disastro colposo resta, comunque, contro ignoti.
«E' Palermo a coordinare l'indagine per disastro colposo contro ignoti - ha spiegato il procuratore capo di Palermo Pietro Grasso - perchè quando non si è accertata l'azione o l'omissione che ha causato l'evento, vale il principio che ad occuparsi dell'inchiesta, sarà la Procura che ha iscritto per primo il fascicolo dell'inchiesta. E, in questo caso, siamo stati noi, che già sabato pomeriggio, subito dopo l'incidente, abbiamo aperto il fascicolo. Bari lo ha fatto formalmente soltanto questa mattina».
La Procura di Palermo sta valutando diverse ipotesi che avrebbero portato al blocco prima di un motore dell'Atr 72 e poi dell'altro. E fino ad oggi non è esclusa una corresponsabilità del pilota, Chafik Gharbi, che è già stato sentito ieri mattina da Grasso e dal pm Marzia Sabella. «Ma non è riuscito a parlare molto», ha spiegato Grasso. Questa mattina, invece, le sue condizioni sono migliorate, tanto da farlo trasferire dal reparto di Prima rianimazione alla Chirurgia plastica.

A BARI L'AEREO NON AVEVA FATTO IL PIENO MA UN RABBOCCO DI CARBURANTE
Secondo quanto raccontato ieri mattina da Chafik Gharbi al procuratore capo di Palermo, «non si è accesa alcuna spia nella cabina di comando fino a quando non è spento il primo motore, il numero 2». Va, invece, accertato se, prima di ammarare lungo le coste di Palermo, il Comandante del velivolo tunisino avesse già iniziato a gettare in mare del carburante. Ed è proprio sul carburante che sono puntati gli occhi degli investigatori di Palermo e di Bari.
Il pm Sabella, subito dopo la tragedia, anche se solo verbalmente, «perchè non c'era stato il tempo di farlo in altro modo», ha ordinato il sequestro della cisterna che aveva "rabboccato" il velivolo prima di lasciare Bari Palese per raggiungere Djerba. «Stiamo vagliando diverse ipotesi -ha ribadito il Procuratore capo di Palermo, Pietro Grasso-. A partire da possibili residui nel carburante, ad eventuali corresponsabilità del Comandante, a problemi dei motori dell'Atr 72».
Gli investigatori stanno valutando la possibilità che ci fossero dei «residui nell'autobotte del carburante che potrebbero essere transitati nell'impianto di distribuzione». Quello che è certo è che a Bari non è stato fatto il pieno perchè già il serbatorio era mezzo pieno, è stato fatto solo il cosiddetto "rabbocco".

INQUIRENTI STANNO VALUTANDO IPOTESI RECUPERARE SCATOLE NERE
Su presunte «corresponsabilità del Comandante dell'aereo» la Procura di Palermo non si esprime ancora perchè, hanno spiegato, «dobbiamo attendere una perizia fatta da un altro pilota a cui dovremo affidare la perizia». Insomma, resta da capire se l'ammaraggio è stato fatto «bene tecnicamente». Gli inquirenti stanno anche valutando l'ipotesi di recuperare le due scatole nere, rimaste in fondo al mare a oltre 1.200 metro di profondità.
«E' un'operazione molto costosa - ha spiegato Grasso - Intanto dobbiamo individuare il posto, perchè ancora le scatole nere dovrebbero trasmettere dei segnali. E poi dovremmo sistemare una boa per circoscrivere il posto. Ma non sappiamo ancora che cosa fare, perchè sono utilì, ma è anche vero che abbiamo tanti altri elementi utili».
Il Procuratore capo di Palermo Pietro Grasso si è recato nel tardo pomeriggio di oggi nuovamente nel reparto di Prima Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo per interrogare altri testimoni superstiti del disastro. In particolare, il capo del pool antimafia di Palermo ha sentito Alì Kbaier, il copilota dell'Atr 72 precipitato in mare. Grasso, accompagnato dal pm Sabella, che coordina l'inchiesta, si è fatto spiegare dal copilota, attraverso l'aiuto di un traduttore, il funzionamento delle strumentazioni di bordo.

DALL'AUTOPSIA E' EMERSO CHE VITTIME SONO MORTE PER IMPATTO VIOLENTO
E oggi, all'istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo sono terminate le autopsie su alcune delle 13 vittime del disastro aereo. Dall'esame autoptico, eseguito sotto la guida del direttore di Medicina legale, Paolo Procaccianti, è emerso che gran parte delle vittime è morta per il violento impatto avvenuto con l'acqua.
Più della metà dei corpi presenta grossi traumi soprattutto al cranio. E sarebbero stati proprio questi traumi a provocare la morte immediata. Quindi molte delle vittime sono decedute a causa della violenza dell'impatto e solo tre per annegamento. Non sono risultate, invece, ustioni sui corpi.

PM BARI NON ESCLUDE IPOTESI ROGATORIA
Il pubblico ministero Giuseppe Scelsi della Procura della Repubblica di Bari non ha escluso l'ipotesi di una rogatoria alla Tunisia. «Per quanto riguarda la porzione di condotta eventualmente posta in essere a Bari -ha spiegato Scelsi- le indagini hanno come oggetto soprattutto l'acquisizione documentale di dati relativi al volo, sulle persone, l'organizzazione e il vettore aereo. Comunque -ha ribadito il magistrato- al momento non ci sono indagati».
Quanto al presunto carburante difettoso, Scelsi ha affermato che questa è «una delle ipotesi che le Procure di Bari e Palermo stanno considerando, ma non è l'unica». «Vogliamo fare una verifica -ha precisato- quanto più completa possibile, valutando tutte le ipotesi, proprio perchè questo, oltre che un generale dovere professionale, è un dovere specifico in ossequio al dolore che tante famiglie della nostra terra stanno provando in questo momento».
Riguardo all'ipotesi di una sosta troppo breve e di una verifica superficiale, il pm barese ha detto che «su questo aspetto gli enti che in Italia si occupano della sicurezza aerea sapranno darci delle risposte».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo