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I racconti di giovani pugliesi: una notte d'inferno

BARI - «Abbiamo sentito un grande boato mentre stavamo facendo compere nel mercato. Abbiamo visto tutte le vetrine andare in frantumi a distanza di una ventina di metri, poi a terra abbiamo visto morti e feriti». E' la testimonianza di Biagio Di Nardo, un giovane di Bisceglie (Bari) tornato oggi pomeriggio a Bari con un volo programmato di Blu Panorama per riportare a casa persone che avevano concluso la loro vacanza in Egitto. A bordo dell'aereo, atterrato nello scalo pugliese alle 16.35, ha volato anche una ragazza di Bitonto (Bari), rimasta lievemente ferita nelle esplosioni: non riesce coi cronisti a raccontare il dramma che ha vissuto e preferisce fuggire con i genitori.

Biagio Di Nardo si trovava al mercato di Sharm El Sheikh quando ci sono state le esplosioni. «E' stata dura uscire. Ci siamo rifugiati - racconta uscendo dal terminal di Bari Palese - in un ristorante, siamo saliti su un terrazzino ed abbiamo aspettato. Attorno era uno scenario di morte. Grazie ad un egiziano nel cui negozio avevamo fatto compere siamo usciti da quell' inferno. Lui ci ha trascinati fuori per cercare un taxi».
A pochi passi da lui una ragazza, Annalisa, non riesce a trattenere le lacrime quando rivede i genitori e li riabbraccia freneticamente. Le si chiede che cosa ricorda della scorsa notte e che cosa ha visto, lei cerca di rispondere ma poi scoppia a piangere e si allontana.

«Io e mia moglie abbiamo provato un grande spavento - racconta una coppia di Bari - perchè quando ci sono state le esplosioni è stato come un piccolo terremoto. L' energia elettrica è improvvisamente calata, sentivamo tremare tutto e abbiamo avuto tanta paura anche se non eravamo tanto vicini al mercato».
«Non tutti hanno capito subito che cosa era accaduto», racconta un' altra turista della provincia di Bari che era in un villaggio non lontano dal luogo delle esplosioni. «Qualcuno lo ha saputo solo stamani. Nel villaggio dove eravamo avevano chiuso tutto, non si poteva uscire ed eravamo bloccati. Poi abbiamo lasciato il villaggio per partire nella tarda mattinata ed abbiamo atteso più di un' ora all' aeroporto prima di poter salire a bordo dell' aereo».

Chi ha invece vissuto la distanza la tragedia, pur stando a Sharm, è Fabrizio Del Vecchio, in viaggio di nozze con la moglie. «Siamo entrati nel casinò - racconta - poco prima di mezzanotte: dopo poco più di un' ora abbiamo sentito due esplosioni a distanza più o meno di dieci minuti l' una dall' altra. Ci hanno chiusi dentro ermeticamente, eravamo una trentina di persone. Sentivamo in continuazione le sirene della polizia e delle ambulanze e abbiamo seguito le fasi dei soccorsi attraverso la tv italiana a cui il casinò era collegato. Poi alle 05.30 la polizia ci ha scortati fino all' albergo. E' stata una notte di inferno».
Paolo Melchiorre

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