Giovedì 13 Dicembre 2018 | 06:47

GDM.TV

Il figlio di Paolo Borsellino: nulla è cambiato dalle stragi del '92

falcone e borsellino PALERMO - «Dopo tredici anni da quelle stragi che segnarono un punto di non ritorno, dopo le quali tanti si affrettarono a dire che nulla sarebbe stato come prima, sembra non essere trascorso tutto questo tempo». Lo scrive Manfredi Borsellino, il figlio di Paolo, di cui oggi ricorre il tredicesimo anniversario della morte insieme agli agenti della scorta uccisi nella strage di via D'Amelio, in una lettera pubblicata da alcuni quotidiani.
«Sui giornali - aggiunge - continuiamo a leggere di politici, imprenditori, medici, professionisti, a volte rappresentanti della magistratura, se non addirittura di sacerdoti finti confessori spirituali di vittime del dovere gravemente indiziati degli stessi delitti per i quali persone della medesima posizione sociale, erano oggetto di inchiesta da parte dei Borsellino e dei Falcone».

Manfredi Borsellino ha voluto affidare il suo pensiero ad un lettera intitolata «tredici anni fa» per sottolineare come «molte cose non sono cambiate».
«Leggiamo di uno dei figli di un ex sindaco di Palermo - scrive Borsellino - cui bastarono 16 giorni per cambiare il volto della nostra città, sfregiandolo irrimediabilmente, che negli ultimi anni, indisturbato, faceva la bella vita tra Roma, Palermo e Cortina, accolto nei migliori salotti della città, avvalendosi di prestanome per continuare a gestire l'immenso patrimonio del padre». Il riferimento è all'inchiesta sul riciclaggio che coinvolge Massimo Ciancimino, figlio di «don Vito» Ciancimino, l'ex sindaco di Palermo condannato per mafia e deceduto da alcuni anni. Nella stessa indagine è finito anche padre Bucaro, che è stato presidente dell'associazione «Paolo Borsellino».

«Paolo Borsellino - scrive Manfredi - che amava non prendersi sul serio, probabilmente avrebbe preso sul serio a modo suo la vile offesa perpetrata sulla lapide di via D'Amelio, tanto più che vedeva la sua persona come protagonista; era noto in famiglia quanto amasse scherzare con il proprio destino immaginando mia madre rivestire il ruolo di vedova antimafia e noi figli assistiti e riveriti dallo Stato. Tuttavia un episodio come quello di via D'Amelio o altri fatti di cronaca recenti non l'avrebbero affatto lasciato indifferente, lo avrebbero portato ad intensificare ancora di più il suo impegno quotidiano per rendere migliore e più vivibile la sua città e si sarebbe interrogato: in che cosa si è sbagliato? Perchè certi messaggi non sono pervenuti? Coloro che ricoprono ruoli di vertice nell'ambito delle istituzioni, hanno sempre offerto quell'esempio di trasparenza e rettitudine, soprattutto morale, che era ed è lecito aspettarsi da chi gestisce un potere conferitogli da noi elettorì».

Il figlio di Paolo Borsellino, che è funzionario della polizia di Stato, ipotizza: «Se, nonostante l'esplosione di strade e autostrade, continuiamo a commettere gli stessi errori, ossequiando il potente di turno per trarne favori personali non dovuti, avvicinando o facendoci avvicinare da personaggi equivoci per il sol fatto che possono essere utili alla nostra causa, piegandoci sempre e comunque alla logica perversa delle raccomandazioni, allora non ci dobbiamo stupire di una lapide imbrattata, del figlio di un mafioso che fa affari con il patrimonio sporco di sangue del padre, nè che accadano in futuro episodi del genere».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi  
Sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive