Un intreccio di parentele
LECCE – Il gruppo smantellato all’alba dai carabinieri era organizzato gerarchicamente, con uno stretto intreccio di parentele e relazioni sentimentali.
Sono 16 gli arrestati legati tra loro, con 8 donne anche ai verticI dell’organizzazione. Leader indiscusso, con compiti di direzione e organizzazione dell’associazione per delinquere finalizzata alla vendita e distribuzione di eroina, era Antonio Sileno, di 51 anni, di Lecce, che poteva contare sull'appoggio di sua sorella Carmela, di 55 anni, e della compagna Angela Colacicco, di 37, incaricate di organizzare l’attività dell’associazione. Era affiancato anche da suo fratello Giancarlo Sileno, di 54 anni, e dal fratello di Angela Colaccico. Del gruppo facevano parte anche Maurizio Mazzei, di 54 anni, e Mario Camassa, di 65. Fra i principali e più attivi pusher (anche disposti ad ingoiare gli involucri e disfarsi con rapidità della droga per eludere i controlli) per la vendita al dettaglio dell’eroina figurano i fratelli Marco e Gianluca Saponaro rispettivamente di 36 e 40 anni con le rispettive compagne, Luana Monia Quarta, di 41, di San Cesario di Lecce, e Roberta Ventura, di 23, di Novoli.
L'operazione si è svolta anche fuori dalla provincia di Lecce, a Fidenza (Parma), Assisi (Perugia), Trani, Gioia del Colle (Bari), Brindisi, Francavilla Fontana (Brindisi), Taranto, Castellaneta, e Martina Franca (Taranto), Pisticci (Matera), San Severo (Foggia) e Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e Nocera Inferiore. (Salerno). Secondo gli investigatori, l'organizzazione criminale, dedita allo spaccio di eroina non cedeva mai quantitativi inferiori ai cinque grammi, ed aveva tre differenti canali. Uno, prevalente, nel brindisino, gli altri due nel tarantino e nel napoletano.
Le indagini sono partite nell’ottobre 2009 in seguito ad un controllo antidroga dei carabinieri della Compagnia di Tricase che portò al fermo di un giovane. Quell'arresto consentì ai militari di ricostruire l’organizzazione del sodalizio dedito all’attività di acquisto, trasporto, occultamento, lavorazione, rivendita e cessione a terzi di eroina. Nel corso del blitz i carabinieri hanno arrestato in flagranza anche Marilena Tapperi, incensurata 22enne di Latiano (Brindisi), era a Lecce presso l'abitazione in uso a Leonardo Marco Cacciatore, di 26 anni, originario di Pisticci (Matera); hanno sequestrato nell’abitazione di Roberto Corpus, di 47 anni, di Lecce, 2.300 euro in contanti, e nei locali comuni al condominio di Carmela Sileno 90 grammi di cocaina pura (in quest’ultimo caso è scattata la denuncia contro ignoti). Infine, nel corso dell’attività investigativa è emerso da alcune intercettazioni ambientali che Corpus si era offerto di acquistare la casa di Gianluca Saponaro dietro il corrispettivo di 2 chili di cocaina, ma l’affare era sfumato perchè il Saponaro preferiva i contanti allo stupefacente. I provvedimenti eseguiti sono 34, altri tre destinatari, tuttora irreperibili, sono attivamente ricercati; 28 le persone deferite in stato di libertà.
Sono 16 gli arrestati legati tra loro, con 8 donne anche ai verticI dell’organizzazione. Leader indiscusso, con compiti di direzione e organizzazione dell’associazione per delinquere finalizzata alla vendita e distribuzione di eroina, era Antonio Sileno, di 51 anni, di Lecce, che poteva contare sull'appoggio di sua sorella Carmela, di 55 anni, e della compagna Angela Colacicco, di 37, incaricate di organizzare l’attività dell’associazione. Era affiancato anche da suo fratello Giancarlo Sileno, di 54 anni, e dal fratello di Angela Colaccico. Del gruppo facevano parte anche Maurizio Mazzei, di 54 anni, e Mario Camassa, di 65. Fra i principali e più attivi pusher (anche disposti ad ingoiare gli involucri e disfarsi con rapidità della droga per eludere i controlli) per la vendita al dettaglio dell’eroina figurano i fratelli Marco e Gianluca Saponaro rispettivamente di 36 e 40 anni con le rispettive compagne, Luana Monia Quarta, di 41, di San Cesario di Lecce, e Roberta Ventura, di 23, di Novoli.
L'operazione si è svolta anche fuori dalla provincia di Lecce, a Fidenza (Parma), Assisi (Perugia), Trani, Gioia del Colle (Bari), Brindisi, Francavilla Fontana (Brindisi), Taranto, Castellaneta, e Martina Franca (Taranto), Pisticci (Matera), San Severo (Foggia) e Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e Nocera Inferiore. (Salerno). Secondo gli investigatori, l'organizzazione criminale, dedita allo spaccio di eroina non cedeva mai quantitativi inferiori ai cinque grammi, ed aveva tre differenti canali. Uno, prevalente, nel brindisino, gli altri due nel tarantino e nel napoletano.
Le indagini sono partite nell’ottobre 2009 in seguito ad un controllo antidroga dei carabinieri della Compagnia di Tricase che portò al fermo di un giovane. Quell'arresto consentì ai militari di ricostruire l’organizzazione del sodalizio dedito all’attività di acquisto, trasporto, occultamento, lavorazione, rivendita e cessione a terzi di eroina. Nel corso del blitz i carabinieri hanno arrestato in flagranza anche Marilena Tapperi, incensurata 22enne di Latiano (Brindisi), era a Lecce presso l'abitazione in uso a Leonardo Marco Cacciatore, di 26 anni, originario di Pisticci (Matera); hanno sequestrato nell’abitazione di Roberto Corpus, di 47 anni, di Lecce, 2.300 euro in contanti, e nei locali comuni al condominio di Carmela Sileno 90 grammi di cocaina pura (in quest’ultimo caso è scattata la denuncia contro ignoti). Infine, nel corso dell’attività investigativa è emerso da alcune intercettazioni ambientali che Corpus si era offerto di acquistare la casa di Gianluca Saponaro dietro il corrispettivo di 2 chili di cocaina, ma l’affare era sfumato perchè il Saponaro preferiva i contanti allo stupefacente. I provvedimenti eseguiti sono 34, altri tre destinatari, tuttora irreperibili, sono attivamente ricercati; 28 le persone deferite in stato di libertà.