Domenica 16 Dicembre 2018 | 08:40

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Forum nazionale «Mare aperto, idee per aprire le frontiere e chiudere i Cpt» - Regione Umbria: «no deciso e fermo» ai Centri di permanenza temporanea per immigrati clandestini (Cpt)

PERUGIA - Un «no deciso e fermo» ai Centri di permanenza temporanea per immigrati clandestini (Cpt) e la necessità di riconsiderare le politiche nazionali per l' immigrazione: è quanto ha ribadito a nome della Regione Umbria l' assessore alle politiche sociali, Damiano Stufara, nel suo intervento al Forum nazionale «Mare aperto, idee per aprire le frontiere e chiudere i Cpt» che si è svolto stamani a Bari, su iniziativa della Regione Puglia.
«Siamo convinti - ha detto Stufara - che sia ormai indifferibile una profonda riconsiderazione delle normative e delle relative politiche che riguardano i migranti. Occorre superare la logica e la cultura che è al fondo della legge "Bossi-Fini", riscrivere le norme, per costruire delle azioni reali di integrazione ed accoglienza nei confronti di quanti, sfuggendo alla miseria ed alle guerre, intendano costruire un futuro nel nostro Paese, per sè e per le proprie famiglie, lavorando ed integrandosi nella società. Come pure è necessario definire una normativa nazionale sul diritto d' asilo e riconoscere il diritto di voto agli immigrati, per consentire una sempre maggiore integrazione. Con la nostra presenza al Forum ribadiamo inoltre la assoluta contrarietà della Regione e delle istituzioni locali alla realizzazione di un Cpt nel nostro territorio, perchè siamo convinti che siano strutture inadeguate e indegne di un Paese civile».
Una «ferma volontà» che è stata testimoniata - è detto in una nota della Regione Umbria - anche dalla presenza a Bari di una delegazione del Comune di Bettona, guidata dal sindaco, Stefano Frascarelli, che ha voluto ribadire l' assoluta indisponibilità della comunità bettonese alla realizzazione di un Cpt in quel territorio.
L' assessore Stufara ha inoltre affermato che «in linea con la nostra tradizione di accoglienza nei confronti dei migranti, che ha prodotto buoni livelli di integrazione e convivenza nell' ambito della comunità regionale, abbiamo aderito con convinzione all' appello del presidente Vendola insieme ad altre 12 Regioni e a tante istituzioni locali e associazioni.
L' Umbria - ha concluso Stufara - si impegnerà a portare avanti in tutte le sedi opportune i contenuti del documento unitario che è stato firmato oggi dai rappresentati istituzionali che hanno partecipato al Forum».

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