Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 15:07

GDM.TV

La fede cattolica in 205 pagine: il Papa ha presentato il nuovo compendio al catechismo

nuovo catechismo CITTA' DEL VATICANO - Cerimonia nella Clementina con consegna delle copie ai fedeli. Appello a pregare anche in latino, la lingua dell'unità della Chiesa. Affidamento «ideale» del testo non solo ai credenti ma «a tutti gli uomini di buona volontà» che cercano «la verità». Il Papa ha solennizzato in ogni modo la presentazione del compendio del catechismo della chiesa cattolica, che riassume, senza modificare, nè aggiungere nè togliere nulla, il catechismo del '92.

In 598 domande con le relative risposte il compendio espone ciò che la chiesa suggerisce ai fedeli per orientarne i comportamenti concreti in campo personale, sociale, sessuale. La forma dialogica è stata scelta per semplificare il testo, e la diffusione vuole essere popolare: il libro è stato diffuso in oltre 150.000 copie dell'edizione tascabile anche nei supermercati, autogrill, aeroporti.
Nel compendio ci sono tutti i no della morale sessuale: ad adulterio, masturbazione, fornicazione, pornografia, prostituzione, stupro, atti omosessuali. Questi sono i «principali peccati contro la castità», espressione del «vizio della lussuria». E c'è il richiamo ad ogni persona ad accettare la «propria identità sessuale», posto che «Dio ha creato l'uomo maschio e femmina».

Una ampia sezione è quella sui confini del non uccidere, viene ribadito il no della dottrina cattolica ad omicidio, aborto, distruzione di embrioni ed eutanasia, ma anche il no «pratico» alla pena di morte ed all'accanimento terapeutico. Sulla pena di morte, avendo presente la enciclica Evangelium vitae del '94, quindi successiva al catechismo, il compendio riafferma che «oggi, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere il crimine rendendo inoffensivo il colpevole, i casi di assoluta necessità di pena di morte sono ormai molto rari se non addirittura praticamente inesistenti».

La dottrina sociale della chiesa viene ribadita sui temi del lavoro e dell'economia. Si afferma che la pace «non è solo assenza di guerra», e il dovere di tutti di contribuire alla pace nel mondo, si condanna il mercato incontrollato delle armi, si ribadiscono le condizioni per l'uso internazionale della forza militare. L'inferno c'è, riafferma il compendio, e la pena maggiore è la «lontananza eterna da Dio». E ci sarà il giudizio finale, alla fine del mondo, «di cui solo Dio conosce il giorno e l'ora». Si stigmatizza inoltre il «culto del corpo e gli eccessi» salutistici.

Il testo è diviso in quattro sezioni e ha un'appendice con le preghiere comuni e le formule della dottrina cattolica.
Le quattro sezioni riguardano: La professione della fede, La celebrazione del mistero cristiano, La vita in Cristo e La preghiera cristiana. Voluto da papa Wojtyla, che affidò la direzione dei lavori all'allora cardinale Joseph Ratzinger, il compendio è preceduto da un Motu proprio di Ratzinger divenuto Benedetto XVI, che spiega genesi e scopi del documento. Il segretario della Congregazione per la dottrina della fede mons. Angelo Amato spiega che il compendio intende anche «risvegliare l'interesse dei fedeli» per la dottrina e vuole essere un «utile sussidio per soddisfare la fame di verità soprattutto dei giovani», per questo suggerisce di diffonderlo soprattutto alla Gmg di Colonia, il prossimo agosto.

Nel compendio c'è anche uno spiacevole errore: papa Wojtyla viene definito di «venerata memoria», cioè considerato morto, in una introduzione datata 20 marzo 2005, quando era ancora vivo. Giovanni Paolo II infatti è morto il 2 aprile alle 21,37.
L'errore ha una spiegazione abbastanza semplice: l'introduzione del 20 marzo è quella in cui il cardinale Joseph Ratzinger, capo della commissione per la stesura del compendio, spiega la genesi del testo. Una volta divenuto Papa, nella stesura definitiva qualche estensore zelante deve aver aggiunto «di venerata memoria» alla citazione di papa Wojtyla quale «committente» del compendio, senza rendersi conto che in quella data Giovanni Paolo II era ancora vivo. E' sicuro che il Vaticano si è accorto dell'errore, perchè «di venerata memoria» è stato cancellato nella introduzione su carta diffusa ai giornalisti, ma cancellarlo dalle centinaia di migliaia di copie in circolazione evidentemente è risultato antieconomico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi Il sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive

 
Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights