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Egnatia, un percorso di memorie disperse

Unione Europea - Cultura 2000, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni della Grecia Salentina, Isituto di Culture Mediteranee, Martignano
Ecomuseo della Pietra Leccese, Cursi, Fondazione Adriano Olivetti, Roma
presentano:
Egnatia, un percorso di memorie disperse
un progetto di Osservatorio Nomade
Stalker, Roma - Oximoron, Atene - AAA, Parigi
con ON/Salento (con Fluid Video Crew - Geco - Starter)
ON/Laguna (con Attualamente e Avanguardie Permanenti)

Premessa
La via Appia Egnatia è un'antica strada romana costruita per connettere Roma a Costantinopoli - le Capitali dell'Impero Romano d'Occidente e d'Oriente - passando attraverso l'Italia meridionale, il Canale d'Otranto, l'Albania, la Macedonia e la Tracia. Nei secoli, fino ad oggi, questa strada è stata il teatro del drammatico sradicamento e della dislocazione di milioni di persone: Albanesi, Armeni, Bulgari, Greci, Ebrei, Slavi, Turchi, Curdi, Rom e Sinti, oltre che di altri gruppi di minoranze, rifugiati e immigrati che si sono spostati lungo questo percorso dai loro paesi d'origine verso l'Europa Occidentale.
L'Europa Occidentale è, infatti, la destinazione finale dei viaggi di queste donne e uomini, che portano con sé gli elementi fondanti della loro cultura, oltre ad un'esperienza di sradicamento e dislocazione. Ciascuno di loro ha una storia da narrare e una memoria da elaborare ciascuno di loro è, per ciò, una parte importante dell'archivio contemporaneo della cultura europea.

Un Progetto Transnazionale
ON Egnatia. A path of displaced memories è un progetto che intende promuovere la diversità culturale dell'Europa oltre ad incoraggiare il dialogo interculturale con i migranti e le minoranze culturali. Attraverso la narrazione e la conservazione del patrimonio culturale di luoghi frammentati e comunità disperse, il progetto intende promuovere un terreno comune d'incontro e di condivisione di valori ed esperienze culturali.
Il progetto è teatro di incontro e scambio transnazionale a diverse scale tra:
• luoghi e memorie di sradicamento, dislocazione e accoglienza di minoranze, immigrati e rifugiati attraverso la realizzazione di un ideale Monumento Transnazionale.
• I soggetti che operano nella ricerca artistica e culturale aggregati dal Network di Osservatorio Nomade.
• Le istituzioni culturali attraversate e connesse dal progetto Egnatia.

Un monumento transnazionale di memorie disperse
Si esplica attraverso Laboratori artistici di memorie nei luoghi delle memorie rimosse, nelle metropoli europee e lungo il percorso della via Egnatia. A Roma nell'ex mattatorio tra rifugiati Curdi e comunità Rom Calderasha, nel porto di Napoli tra le navi sequestrate, a volte per anni, con equipaggi a bordo, a Parigi nel nascente centro culturale ceceno in una barca sulla Senna, ad Atene nel centro per rifugiati di Lavrio, così come lungo la strada, a Salonicco dove flebili sono le tracce della comunità Sefardita che ha animato la città per 450 anni fino al 1943, in Salento tra la comunità Grica, i vecchi e nuovi albanesi, ai confini profondi ma incerti tra Albania, Repubblica di Macedonia, Grecia e Turchia.
Questo progetto costituisce un tentativo di tracciare una narrazione condivisa delle memorie di sradicamento, dislocamento e accoglienza dell'altro, ricostruendo la continuità della Via Egnatia - luogo simbolico di culture dimenticate che stanno scomparendo e assieme asse dell'immigrazione clandestina -attraverso la realizzazione di un monumento transnazionale di memorie raccolta tra coloro che abitano o hanno percorso questa strada.

il Network Osservatorio Nomade, una rete di ricercatori e artisti
ON è un inedito progetto di ricerca in rete tra artisti e ricercatori, dove ricerca sul campo, elaborazione di linguaggi atristici e comunicazione al pubblico sono intimamente conessi.
L'Osservatorio Nomade propone un tipo di ricerca fondato su una pratica in fieri, ma saldamente ispirata ad un paradigma conoscitivo e operativo non assertivo ma integrativo, fondato sulla creatività, la cooperazione, là transdisciplinarità, il rispetto della diversità e la convivialità.
www.osservatorionomade.net

Un Progetto attraverso Biennali e Festivals
Il progetto Egnatia propone un inedito collegamento trasversale tra alcune delle principali istituzioni culturali europee e mediterranee. Dalla Biennale di Venezia, a giugno, dove il progetto come avvenimento collaterale proporrà la questione di un padiglione transnazionale congiuntamente all'utilizzo della laguna come luogo di avvenimenti artistici. All'inedito rapporto transnazionale tra manifestazioni culturali a cavallo del Canale di Otranto, tra il Festival Negroamaro e la Biennale di Tirana. Per raggiungere e concludersi alla Biennale di Istanbul, a settembre.
Per una più approfondita analisi del progetto si rimanta al sito web:
www.egnatia.info

ON/Salento presenta: L'Egnatia sul Canale di Otranto
14 - 20 luglio 2005

Il progetto Egnatia, complessa e articolata elaborazione reticolare tra ricercatori e artisti prevede un momento centrale di incontro di scambio di presentazione al pubblico e di dislocazione sul territorio delle attività svolte a luglio in Salento.
Qui infatti ci si ritroverà e si presenterà il progetto realizzato nelle diverse agenzie europee, e da qui si partirà con tutti gli artisti e i lavori elaborati per il progetto, realizzando una vera e propria Carovana lungo l'Egnatia per raggiungere Istanbul dove il progetto si concluderà, in occasione della locale Biennale d'arte contemporanea a Settembre.

Eventi e Luoghi
· Martignano: Un Archivio aperto delle memorie raccolte nell'Istituto di Culture Mediterranee.
Si tratta di una raccolta di documentazioni audio, video, fotografiche e testuali, di cartografie e animazioni che raccontano i diversi laboratori di memorie, le storie di persone e luoghi. Tale archivio diverrà un fondo accolto dall'Istituto in via permanente.

· Cursi: La panchina - cartografia Egnatia.
E' uno spazio pubblico di memorie che verrà realizzato a Cursi, con quelle "chianche" utilizzate nel progetto come pietre miliari di memoria e veicolate a tal scopo nelle principali cittòà europee e lungo tutta la via Egnatia. La panchina sarà accompagnata da una cartografia, lunga 23 metri come la panchina, affissa pubblicamente in piazza su cui si potra ripercorrere tutti i luoghi toccati dal progetto.

· Ecomuseo - Lungo l'Egnatia, pietre miliari di memoria.
Allestimento di film installazione a carattere geografico, percorso filmico attraverso 10 proiezioni di luoghi e momenti di memorie lungo la via Egnatia.

· Ecomuseo - Cafè Egnatia.
Tutte le sere dalle 18 alle 22 al Caffè Egnatia sarà possibile ascoltare incroci musicali e letterari tra protagonisti delle diverse culture attraversate dalla via Egnatia, il tutto accompagnato da gustosi assaggi di cibi che attraversano tali culture dal Salento alla Turchia.
Il Café Egnatia sarà strutturato in un festival etnomusicale ed in una serie di incontri, dibattiti e presentazioni realizzate dai membri dell'Osservatorio Nomade e ricercatori e studiosi.

· Night shots, evocazioni notturne di memorie sul territorio
Dal Cafè Egnatia a Cursi ogni sera alle 22,00 si partirà con un pulmann e con le macchine al seguito verso luoghi di memoria investiti dal progetto per animarli con videoproiezioni di filmati e musica dal vivo, restituendo al pubblico quello che è stato il prodotto artistico dei laboratori prodotti nel corso del progetto.

· Castello di Otranto - Spirit II; Torre del Serpe, Otranto - Lineo D'Ombra

· Giardino Aprile, Calimera - Traudia; Un pezzo di Magreb in Salento
Ruffano (evento domenicale diurno)

· Egnatia Network - tutti gli eventi, assieme agli elaborati audio video del progetto saranno proposti quotidiamanente in un palinsesto televisivo di circa venti minuti al giorno per tutti i giorni della durata del progetto, la trasmissione televisiva verrà ospitata su di un canale televisivo satellitare.

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