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Il debito soffoca i paesi poveri: un aumento del 133% nel 2004

povertà in India ROMA - Diventa sempre più pesante il fardello del debito estero dei Paesi del terzo mondo. Lo segnala l'ultima relazione della Banca d'Italia, sottolineando che nel 2004 il debito dei Paesi in via di sviluppo è aumentato ancora, a 2.896,1 miliardi di dollari, 133,3 in più rispetto all'anno precedente. E questo - ricorda Bankitalia - nonostante sia andata avanti l'iniziativa denominata Hipc (che prevede la riduzione del debito dei Paesi poveri con elevato onere debitorio), che consentirà ad alcuni Paesi nel 2006 di veder dimezzato rispetto al 1999 l'onere di servizio al debito in rapporto alle entrate.
Si stanno studiano, quindi - spiega la relazione della Banca d'Italia - ulteriori proposte per estendere la cancellazione di questi debiti, anche attraverso il reperimento di nuove risorse finanziare. Ma, avverte, «è necessario che tali risorse siano realmente aggiuntive, e non vengano reperite dirottando i fondi destinati all'incremento degli aiuti ufficiali».

- DOVE IL DEBITO PESA DI PIU': L'area in cui il debito è cresciuto in misura maggiore è stata l'Asia, che ha visto un balzo di 75,7 miliardi di dollari (ora il debito ammonta a 771,8 miliardi). Male anche i Paesi ex-sovietici, con una crescita del debito di 19,3 miliardi di dollari. Diminuisce, ma di poco, l'indebitamento dell' Africa (281,9 miliardi di dollari, 1,6 in meno rispetto al 2003) e dell'America Latina che, con 780,3 miliardi di dollari (0,2 in meno rispetto al 2003), rimane l'area del mondo più indebitata.

- SPESE PER INTERESSI SUL DEBITO: Diminuisce, ma resta sempre alta, la quota di interessi che grava sul debito. Sul totale del valore dei beni esportati nel 2004 dall'America latina, quasi un terzo (il 31,1%, ma nel 2003 era il 41%) è costituito da interessi, e dunque questa somma non concorre all'appianamento del debito. La percentuale di interessi sul totale delle esportazioni, in calo ovunque, resta alta anche nell'Europa centro-orientale (21,8%) e in Africa (11,7%). Considerando i Paesi in via di sviluppo nel loro insieme, il 14% del valore dei beni che hanno esportato lo scorso anno è servito a pagare gli interessi sul debito.

-CONTINUA A CRESCERE IL PIL: Anche nel 2004 aumenta il Pil dei Paesi emergenti e in via di sviluppo, registrando un +7,2%, contro il +6,4% del 2003. L'Asia continua la sua corsa, con una crescita del Pil dell'8,2%, bene anche l'America latina con un +5,7% (nel 2003 la crescita era stata del 2,2%) e l'Africa, che cresce con un ritmo del 5,1%. Rallenta invece la crescita del Medio Oriente, dove si è registrato un +5,5% contro il 5,8% dell'anno precedente.

- AIUTI ANCORA TROPPO ESIGUI: Per quanto riguarda gli aiuti alla povertà, i dati in possesso di Bankitalia si fermano al 2003. Durante questo anno gli aiuti mondiali a prezzi correnti sono stati pari a 69 miliardi di dollari, 10,7 in più rispetto al 2002; ma a prezzo e cambi costanti l'aumento si riduce a 2,9 miliardi di dollari. In rapporto al Pil dei Paesi donatori, gli aiuti ufficiali sono stati pari allo 0,25%, ancora troppo poco rispetto allo 0,7%, percentuale che la Banca Mondiale ha fissato per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio. Gli obiettivi di sviluppo, approvati dall'Assemblea generale dell'Onu, puntano entro il 2015 a dimezzare la quota di persone che vivono in estrema povertà, all'accesso generalizzato all' istruzione, alla riduzione della mortalità infantile, alla salvaguardia delle risorse ambientale e alla lotta contro le principali malattie infettive.

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