Venerdì 14 Dicembre 2018 | 23:35

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2 giugno - La parata militare

ROMA - Ottomilasettecentoquattordici militari, 533 civili, 212 bandiere, 56 medaglieri, 141 moto, 148 veicoli da ricognizione, 32 aerei, 37 elicotteri, 4 autocarri, 90 veicoli speciali, 365 cavalli. Sono i numeri della parata militare che ha costituito il momento clou delle celebrazioni dell'anniversario della Repubblica (il 59esimo della serie).
Parata segnata, come tradizione, da una grande partecipazione di folla ma anche dal dolore per la tragica morte dei quattro militari italiani precipitati con il loro elicottero a sud di Nassiriya: in segno di lutto la bandiera e i vessilli dell'Aviazione dell'Esercito hanno sfilato con due nastri di velo nero legati in cima all'asta.
Due i temi guida della rivista di quest'anno, la guerra di liberazione e le missioni all'estero, assimilate da un unico ideale di pace e libertà. Quattro i settori nei quali è stata articolata la parata: nell'ordine, Istituti di formazione, Tradizioni e innovazioni, Missioni fuori area in atto, Corpi civile, protezione civile e reparti a cavallo.
Dopo gli allievi delle accademie scuole ufficiali e sottufficiali, hanno sfilato le uniformi storiche di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di finanza e mezzi famosi come le Fiat 18/BL e 110, l'autoblindo «Lince», le moto Guzzi 500 «Alce» e Gilera 250, la Jeep Willis e la Fiat 508 Spider. Applauditissimi anche i mezzi del sottosettore «innovazione», tra cui i sistemi satellitare Tsm 301 e 305, 6 «Puma», 2 «Dardo», il sistema missilistico «Spada» dell'Aeronautica militare, 3 Land Rover Discovery e 3 Subaru Forrester dell'Arma, i fuoristrada Mitsubishi e i sistemi mobili di sorveglianza costiera della Guardia di finanza.
Dietro le bandiere di Onu, Nato e Ue hanno sfilato i tre sottosettori Balcani, Afghanistan e Iraq, con i reparti delle varie brigate che si sono date il cambio in scenari spesso difficilissimi. La parte conclusiva della parata, quella dedicata ai corpi civili, è stata aperta dalla Polizia di Stato, presente in via dei Fori Imperiali con 4 auto storiche e con le 2 Lamborghini Gallardo, donate alla Polstrada dalla casa automobilistica lo scorso anno, ed equipaggiate anche per l'attività di soccorso sanitario e il trasporto di plasma e organi umani. Dopo Polizia penitenziaria e Corpo forestale dello Stato, è toccato ai Vigili del Fuoco, con una nutrita rappresentanza dei loro mezzi speciali di intervento, agli uomini e alle donne della Protezione civile e ai reparti a cavallo di Carabinieri, Polizia e Forestale. La parata è stata chiusa, come al solito, dall'esibizione di una pattuglia delle Frecce tricolori.

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