Lunedì 17 Dicembre 2018 | 05:42

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Il dramma di Margaret Hassan, mai trovato il corpo

Margaret Hassan, rapita in Iraq ROMA - Il 19 ottobre dello scorso anno l'inglese Margaret Hassan, 59 anni, responsabile per l'Iraq di Care International, la stessa organizzazione per la quale lavora la donna italiana sequestrata oggi a Kabul, fu rapita a Baghdad.
Lo stesso giorno immagini della donna, che risiedeva in Iraq da 30 anni ed aveva la nazionalità irachena oltre a quella britannica, furono trasmesse dalla Tv Al Jazira. Il video - diffuso dai rapitori - era stato girato immediatamente dopo il sequestro.
Un secondo video fu diffuso tre giorni dopo, sempre dall'emittente qatariota Al Jazira, e suscitò profonda emozione in tutto il mondo ma specialmente in Gran Bretagna e in Australia (Hassan lavorava per il ramo australiano della organizzazione): la donna, singhiozzando, chiedeva il ritiro delle truppe britanniche dall'Iraq per non subire - diceva - la stessa sorte di Kenneth Bigley, l'ingegnere britannico che era stato decapitato dai suoi sequestratori poche settimane prima. Le immagini mostravano una donna sconvolta dalla paura, che finiva la sua richiesta con una straziante implorazione: «Vi prego aiutatemi, vi prego aiutatemi».

Passano quattro giorni e Al Jazira manda in onda un nuovo video. Vi compare Margaret Hassan, che appare molto stanca e provata e che chiede di rilasciare «le donne prigioniere nelle carceri irachene». Dopo questo video Care International, che al momento del rapimento aveva sospeso la sua attività in Iraq, decide di chiudere tutti i suoi uffici in quel Paese, dove 60 iracheni lavoravano per l'organizzazione.
Il 2 novembre c'è un nuovo video, ma questa volta Al Jazira, dopo averlo definito «penoso», decide di non trasmetterlo «per motivi umanitari».

Infine, il 16 novembre si compie la tragedia. Al Jazira annuncia di avere un video - che non manderà in onda - nel quale si vede un uomo che spara a una donna e aggiunge che quella donna potrebbe essere Hassan. Poche ore di atroce dubbio, poi la conferma da parte dell'ambasciata britannica a Baghdad: le immagini sono veritiere, quella ennesima vittima è proprio Margaret Hassan. Il corpo della donna non è mai stato trovato.

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