Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 00:25

GDM.TV

i più visti della sezione

I militari a Nassiriya continuano intanto ad addestrare poliziotti e soldati del luogo

NASSIRIYA - I carabinieri che operano a Nassiriya hanno finora addestrato 4.800 poliziotti iracheni, che si sono aggiunti ai circa 3.400 che erano già operativi. «Ne mancano altri 1.450, che saranno pronti entro dicembre 2005», dice il tenente colonnello Fabio Mattiassi, portavoce del contingente italiano in Iraq. «Per allora, i poliziotti sul campo saranno complessivamente 9.669».
Alle battute finali è anche la formazione dei militari del neonato esercito iracheno: nella provincia di Dhi Qar è prevista una brigata di oltre 2.000 uomini, tutti addestrati dai soldati italiani. «Sarà interamente operativa ad inizio 2006», dice ancora Mattiassi.
La formazione delle forze di sicurezza irachene è forse l'obiettivo principale della missione italiana in Iraq, attualmente assicurata dalla Brigata paracadutisti "Folgore". Questo vuol dire che a fine anno, quando l'addestramento sarà completato, i militari italiani potranno smobilitare? Il capo di Stato maggiore della Difesa, l'ammiraglio Gianpaolo Di Paola, oggi in visita a Nassiriya, non vuole parlare di calendario di ritiro delle truppe italiane. «Noi - spiega - stiamo conducendo questa missione sulla base di obiettivi e di fatti. Il problema delle date, che così tanto ossessiona la stampa, non è un mio problema».
«Il percorso che stiamo seguendo - afferma il capo di Stato Maggiore della Difesa - è quello della formazione delle forze irachene perché possano, nel più breve tempo possibile, assumersi la responsabilità della sicurezza del proprio Paese. Questo percorso sta procedendo in parallelo con quello istituzionale. In questo momento il nostro obiettivo prioritario è focalizzare l'attenzione sull'addestramento. A questo si aggiungono gli altri compiti della missione: in particolare, concorrere con le forze irachene a realizzare una cornice di sicurezza nell'area e portare avanti le attività di cooperazione civile-militare».
E l'addestramento come procede? «Regolarmente», risponde Di Paola. «Nella provincia di Dhi Qar - spiega - è prevista la costituzione di una brigata dell'esercito iracheno, su due battaglioni. Il comando di brigata è stato formato ed uno dei due battaglioni è già pronto. Per quanto riguarda il secondo, si sta procedendo in questi mesi alla selezione e agli arruolamenti: la sua costituzione dovrebbe avvenire nella seconda metà del 2005, anche se è difficile indicare una data precisa, visto che non sono stati ancora completati gli arruolamenti. Noi riteniamo che, da quando cominceremo a lavorare, serviranno circa sei mesi».
«Parallelamente - aggiunge il capo di Stato Maggiore della Difesa - i carabinieri stanno svolgendo attività di formazione, addestramento e "mentoring" delle forze di polizia irachene. Quelli già formati sono circa 5.000».
Dunque, avvio del ritiro a febbraio 2006, come detto da Fini, oppure è ancora presto per parlarne, come sottolinea Martino? «A me non sembra - risponde Di Paola - che ci sia un contrasto tra quello che hanno detto i ministri degli Esteri e della Difesa, perché entrambi hanno fatto riferimento alla necessità che si creino le condizioni di sicurezza e che l'avvio della riconfigurazione delle truppe straniere avvenga d'intesa con gli alleati e con il governo iracheno. Quando queste condizioni si verificheranno e quando questo confronto sarà avvenuto, allora il governo italiano prenderà le decisioni più opportune. Che qualcuno intenda fare previsioni sui tempi mi sembra un fatto marginale».
Di sicuro, però, una presenza di militari italiani resterà a lungo in Iraq per occuparsi di addestramento. Sono quelli che si accingono ad assumere un «ruolo rilevante» nella Nato Training Mission a Baghdad. Nell'ex accademia militare irachena si formano i quadri, gli ufficiali del nuovo esercito. «Anche Germania e Francia hanno dato il loro assenso - sottolinea Di Paola - e noi stiamo facendo la nostra parte. Con il consolidarsi di questa missione avremo un ruolo sempre più rilevante. L'Italia, infatti, avrà la guida di tre dei quattro corsi di formazione».
Vincenzo Sinapi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo