Sabato 15 Dicembre 2018 | 12:21

GDM.TV

«Puglia: un'arte di frontiera» gli artisti in mostra

Nicola Andreace, con la sua pittura, il percorso artistico rappresenta "l'artista-artigiano nel senso etimologicamente più alto e nobile della parola. Le coordinate artistiche di Nicola Andreace hanno la loro origine nella ricerca dell'arte materica e segnica, passata poi attraverso l'espressionismo popolare, più ancora e in profondità, come tutti gli artisti della sua generazione, lo sbocco 'oltre l'informale', la Mec art, per approdare specificatamente in quel movimento esistenziale e culturale, tuttora in atto, dell'Umanesimo Tecnologico". (Presentazione di Angelo Lippo)
Originario di Ceglie Messapica, Uccio Biondi ha in Taranto, Bari e Lecce i luoghi della sua formazione. "Luoghi e tempi di un vissuto che l'artista si porta dietro con un bagaglio d'intense esperienze, di situazioni e ripercussioni ambientali, che in un modo o nell'altro lo hanno portato a tuffarsi nell'immaginario visivo contemporaneo usufruendo di quella energia propria di una etnia culturale autonoma. Biondi spazia tra esiti informali e suggestioni mediterranee, accorpando unità sulla linea di un'avventura tutta personale ' per la delicatezza degli accordi, per la sensibilità sottile degli accostamenti; anche proprio oggettuali, ma per la quantità dell'iconosfera cui Biondi si riferisce, non, come invece in Rauschenberg, metropolitana ed usurata dalla civiltà consumistica, ma paesana, contadina, ricca di significati antichi e sempre viva'(Luciano Caramel, 1994)". (Presentazione di Angelo Lippo) "Le opere di Centonze si iscrivono in quel lunghissimo corso della storia dell'arte che sfoglia le pagine della pittura di paesaggio, dal suo dato riconoscibile alla sua trasfigurazione astratta. Il binomio musica pittura si può collocare in seno alla poetica del Romanticismo quando si sposta l'attenzione dal pittoresco al sublime, dall'oggetto alla macchia e il paesaggio diviene luogo delle risonanze in cui il soggetto corrisponde alla natura. La musica, nelle opere di Centonze, vale come invito a far parte del ritmo. Le opere possono essere anche suonate, poichè alcune, quelle che l'artista chiama pittosculture sonore, sono concepite come - strumenti - ma non è necessariamente questa caratteristica a conferir loro il suono". (...) (Testo di Angela Serafino).
Carmelo Conte, nato a Latiano (Brindisi) nel 1946, dai genitori, oltre che dalla propria esperienza personale, assimila tutta una cultura contadina che lo caratterizza nelle scelte di vita e come uomo e come artista. Ha iniziato l'attività nel 1976 e da allora ha preso parte a numerose manifestazioni in Italia e all'estero. Realizza diverse sculture "Premio Cervo" per la Città di Brindisi, "L'uomo e il mare" per la città di Gallipoli e il "Premio Terme di Torre Canne" di Fasano. La sua ricerca contenutistica è fortificata da un misurato uso della forma che talvolta è libera, sciolta, fluente, altre volte è stigmatizzata, contornata da linee dure ed angolate. Un intento, in definitiva, dalle ragioni complesse, condensato tutto nella volontà di suggerire una metamorfosi che consenta alla terra, alla vita, all'Uomo di librarsi in volo. (Presentazione di Angelo Lippo)
Enzo de Filippis, un protagonista della cultura grottagliese. "Nato nella cittadina figule e lì sempre operativo dal giorno della sua nascita: 10 febbraio 1935. Dunque, ben 66 anni spesi parsimoniosamente, ma senza risparmio alcuno di energie, tra gli impegni scolastici e quelli dell'attività artistica. Diplomatosi maestro d'arte nell'Istituto Statale d'Arte di Napoli nel 1954 ha insegnato disegno e materie plastiche in diversi istituti fino ad approdare come preside nell'istituto statale d'arte della sua Grottaglie. Pur concentrando in massima parte i suoi sforzi nella scuola, non trascura quella che per lui rappresenta una forte componente di vita , la produzione di oggetti in ceramica e di sculture. Ed è proprio nell'ambito di questi nuclei, che è in prima linea nella Fondazione della Mostra di Ceramica di Grottaglie nei primi anni sessanta, conseguendo proprio nel 1961 il primo premio per la scultura alla Rassegna grottagliese". (Presentazione di Angelo Lippo)Sandro Greco di San Pietro Vernotico (Br),nato nel 1928, laureato in Farmacia all'Università di Bari ha insegnato chimica analitica negli istituti superiori. E' stato protagonista attivo nel dibattito artistico degli anni sessanta in Puglia, quando nel 1968, volgendosi decisamente verso la sperimentazione e le tendenze avanguardistiche, fonda con Corrado Lorenzo e Toti Carpentieri il "Centro ricerche estetiche Novoli". "Sandro Greco, infatti, oltre ad arricchire le sue esperienze formali, non di rado suggerite dalla cultura letteraria, prosegue le sue sperimentazioni scientifiche sui materiali, utilizzando, in special modo, per le Farfalle, colori organici, alcuni solubili in acqua e altri in alcol, ossia quelle sostanze che nelle scienze chimiche rivelano la presenza di un acido o di una base, variando in particolari colorazioni". (Massimo Guastella)
Pietro Guida , nato a Santa Maria di Capua Vetere ma ormai manduriano d'elezione, è un artista che ha attraversato il periplo dell'arte con la consapevolezza di chi conosce a fondo tutte le problematiche ad essa collegate. Guida ha saputo mirabilmente superare le famose colonne d'Ercole, simboleggiate dalle ubriacature delle avanguardie degli anni Sessanta, a cui peraltro aveva aderito con totale convinzione e radicamento, per collocarsi alla fine nel cono d'ombra di una "plasticità figurativa" erede della grande tradizione classica. Non è allora sacrilego parlare per lui della lezione di Arturo Martini, ma - com'era giusto fosse - Guida ha infuso alla materia il palpito della personale espressività, che ribalta il senso primario dell'in/forme materia in una dinamica torsione verso quelle che definirei le forme dell'anima". (Presentazione di Angelo Lippo)
Nato a Novoli, classe 1967, Massimo Quarta ha all'attivo numerose mostre personali e collettive tra le quali menzioniamo la partecipazione all'Anteprima a Napoli della Quadriennale d'Arte 2003/2005 tenutasi a Palazzo Reale tra novembre 2003 e gennaio 2004.
Di lui scrive Antonella Marino in merito alla mostra ospitata negli spazi della Galleria Paolo Erbetta Artecontemporanea: "Nei quadri, di dimensioni variabili, la leggerezza policroma e stilizzata dei cartoons è suggerita infatti attraverso un uso sapiente dei colori acrilici, ora liquidi ed evanescenti, ora intrisi di espressività cromatica ( la stessa che impregna la retina metallica della versione "scultorea"), mentre assume una definizione quasi classica, novecentista, nei colori ad olio. Proprio il contrasto tra la tematica avveniristica e l'ancoraggio ad una manualità "antica", tra la snellezza dell'imagerie futuristica e l'attenzione "lenta" al procedimento formale, genera ulteriori scarti di interpretazione. Come se il recupero di una Pittura passata al vaglio dei linguaggi mediatici ridivenisse, per Massimo Quarta come per altri artisti suoi coetanei, uno dei mezzi privilegiati e popolari per contenere e produrre una riflessione critica sul proprio presente."

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze