Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 17:01

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Genitori, figli e alcool: istruzioni per l'uso

ROMA - Date l'esempio e ascoltateli. Dieci suggerimenti ai genitori per favorire una scelta responsabile dei figli arrivano dall'Osservatorio su Fumo, Alcol e Droga dell'Istituto Superiore di Sanità. Sono troppo vulnerabili e sottoposti a forti pressioni sociali, medianiche, pubblicitarie, familiari, spiegano gli esperti. Ma cosa fare per riuscire a svalorizzare queste rischiose tendenze?
Ecco il decalogo.
1. Bere è normale, lo si vede nella vita quotidiana come nella fiction televisiva. Ma i giovani, gli adolescenti non sono molto inclini per natura al conformismo; agevolare tale inclinazione e incoraggiare in questo caso un sano anticonformismo può contribuire a far emergere e maturare la loro personalità e ad evitare di attribuire all'alcol un valore che non ha.
2. L'alcol, secondo i ragazzi, aiuta a superare la difficoltà di relazione o di inserimento nel gruppo e conferisce sicurezza. Il ruolo chiave dei genitori, oltre che nel dialogo, dovrebbe essere esercitato ricorrendo alle buone pratiche: dare il buon esempio, far crescere il giovane in un ambiente familiare in cui la presenza dell'alcol è visibile ma discreta ed il modello di consumo moderato facilitano. E' dimostrato che lo stile di consumo del capofamiglia influenza quelli dei componenti il nucleo familiare e che nelle famiglie completamente astemie è bassa la frequenza di consumatori che adottano consumi alcolici inadeguati.
3. Parlare del rischio alcol durante l'adolescenza è troppo tardi. Meglio affrontare la questione quando sono ancora bambini
4. Prima dei 15 anni, l'apparato digerente non ha completato la maturazione del sistema enzimatico che smonta l'alcol ed è quindi inevitabile che qualsiasi bevanda alcolica consumata esponga a maggior rischio l'organismo.
5. Un discorso in più va fatto per le adolescenti (e per le donne in genere). Al di là della maggiore vulnerabilità femminile è da porre sempre la questione del rischio di gravidanze assolutamente indesiderate maturate a seguito della perdita del controllo delle proprie capacità fisiche e mentali cui un abuso di alcol espone. E' importante spiegare alle adolescenti che l'alcol nuoce al feto.
6. I giovani vanno incoraggiati e accompagnati nella scoperta del limite che separa il consumo dall'abuso: un calice di vino, una birra, un aperitivo alcolico rendono più spigliati e creativi, favoriscono le relazioni sociali ma abbassano la percezione del rischio, la lucidità mentale e la prontezza dei riflessi. Le occasioni sono tante ed anche una serata in pizzeria può trasformarsi in un contesto a rischio se si deve tornare a casa in motorino.
7. Insegnare ai ragazzi a leggere le etichette e a essere coscienti che quando si beve, anche i 4-5 gradi alcolici segnalati sull'etichetta sono alcol, li emanciperà come consumatori e li preparerà ad affrontare meglio le scelte nelle situazioni (tante) in cui il controllo formale o familiare non è attivo. Da questo punto di vista tutte le bevande alcoliche sono uguali.
8. Il nostro organismo è dotato di un meccanismo che richiede nel tempo quantità sempre maggiori di alcol per giungere a fornire le stesse esperienze di piacere che accompagnano il consumo; ciò significa che mentre nel corso delle prime esperienze di consumo uno o due bicchieri sono sufficienti per raggiungere l'obiettivo di sentirsi più disinvolti, loquaci, euforici, quasi immediatamente scatta il meccanismo fisiologico che richiede quantità progressivamente crescenti per verificare gli stessi effetti. I bicchieri diventano tre, quattro, sei e si perde il controllo diventando dipendenti dall alcol. Fermarsi, moderarsi dipende da se stessi; bere è meglio che essere bevuti.
9. Offrire la casa agli amici dei figli e coinvolgere i figli nella organizzazione di una festa o di un semplice incontro può essere l'occasione per dimostrare che ci si può divertire e ottenere un clima spensierato e allegro anche con l'accompagnamento di bevande analcoliche.
10.Vigilare sui giovani può sembrare un consiglio ovvio ma non superfluo; situazioni spesso reputate tranquille possono essere causa di conseguenze impreviste per i giovani. Anche nel corso di una serata in pizzeria con gli amici, specie se raggiunta con il motorino, c'è la possibilità che i giovani ricevano bevande alcoliche (è vietato per legge al di sotto dei 16 anni ma non sempre la norma è applicata).

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