Domenica 16 Dicembre 2018 | 07:36

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LECCE-BOLOGNA 1-1

Lecce - Bologna Lecce e Bologna 1-1 (1-1).

Lecce (4-3-3): Sicignano 6, Angelo 5.5, Diamoutene 5.5; Stovini 6, Rullo 5.5, Cassetti 5; Dalla Bona 5.5, Giacomazzi 6 (11' st Eremenko 6), Konan 5.5, Vucinic 6, Pinardi 6 (34' st Mattioli s.v.). (27 Anania, 26 Paci, 30 Camisa, 23 Marianini, 4 Diarra). All. Zeman 6

Bologna (4-1-4-1): Pagliuca 6.5, Juarez 6, Legrottaglie 6; Torrisi 5.5, Gamberini 6, Sussi 6; Amoroso 6 (24' st Colucci sv), Giunti 6, Meghni 5,5 (1' st Locatelli 5.5), Bellucci 6.5 (26' st Nervo s.v.), Cipriani 6. 39 Ferron, 9 Tare, 14 Binotto, 30 Nastase. All. Mazzone 6 Arbitro: Rocchi di Firenze 5.

Reti: nel pt 20' Giacomazzi; 42' Bellucci Angoli: 7-4 per il Bologna Recupero: 4' e 3' Ammoniti: Juarez, Stovini, Cipriani, Angelo, Colucci e Diamoutene per gioco falloso, Eremenko per simulazione. Espulso al 48'st il dirigente accompagnatore del Lecce, Zanotti

**I GOL** 20' pt: fuga di Konan in contropiede sulla fascia destra, palla a Pinardi che lascia a Vucinic: assist in area per Giacomazzi che insacca a volo di destro.
42' pt: rimpallo sulla tre quarti del Lecce, Diamoutene non rinvia, la palla supera Angelo e finisce a Bellucci che infila Sicignano con un preciso diagonale.

LECCE - Finisce tra i fischi una gara bruttina, troppo spesso spezzettata da falli, anche inutili. Il Lecce, che aveva la partita in mano, può recriminare su un evidente rigore non concesso nella ripresa per fallo di Torrisi su Eremenko. Il Bologna, da parte sua, si guadagna il pareggio soprattutto per gli ultimi venti minuti, difesi senza affanno, e pensa a quel palo di Cipriani a fine primo tempo che poteva dargli qualcosa di più.
Del resto l'aperitivo servito dai tifosi leccesi ai loro giocatori non era stato dei più dolci. La cinquina subita a Torino contro la Juve pesa anche sul groppone degli ultras, che durante il riscaldamento pre-partita dei loro beniamini issano sugli spalti due striscioni eloquenti: «Ricominciate a combattere» e «Basta parole...sangue e sudore».
In campo, per contrastare il solito 4-3-3 di Zeman, Carletto Mazzone si affida ad un modulo anomalo con quattro difensori in linea e Legrottaglie a stazionare davanti a loro per innescare i centrocampisti o cercare il lancio lungo per la testa di Cipriani. Il primo affondo è del Bologna dopo nemmeno due minuti. Amoroso va via a Dalla Bona sulla destra crossa a centroarea dove Cipriani arriva in tuffo di testa sfiorando la traversa. Al 7' torre di Cipriani per Bellucci il cui destro va a lato. Subito dopo si fa vedere per la prima volta il Lecce con uno scambio Vucinic-Cassetti-Pinardi e cross finale che Pagliuca blocca in uscita.
Al 10' Vucinic approfitta di un rinvio corto di testa di Torrisi: il suo destro di controbalzo sfiora l'incrocio. Pochi attimi dopo ancora, il centravanti leccese si mangia un gol fatto sparando il pallone alle stelle da pochi passi su assist di testa di Konan. E al 20' in contropiede il Lecce infila la difesa bolognese. L'azione è velocissima, parte dalla tre quarti leccese dove Angelo ruba palla a Meghni e innesca la fuga di Konan che salta due avversari per servire Pinardi che lascia a Vucinic: il montenegrino serve in area Giacomazzi, tenuto in gioco da Torrisi, e il centrocampista del Lecce batte a volo di destro un incolpevole Pagliuca.
Il Bologna cerca di scuotersi ma ottiene solo pressione sterile. La squadra di Mazzone cerca spesso la testa di Cipriani ma è troppo poco, anzi soffre le ripartenze del Lecce che sono ben più minacciose. Come al 35', quando Giacomazzi serve in area Konan che liscia clamorosamente di testa, o ancora un minuto dopo, quando Vucinic, lanciato da Konan, salta Pagliuca ma il suo sinistro viene ribattuto da Torrisi a porta vuota. Al 37' Pagliuca dimostra ancora che l'età per un portiere non esiste e vola sulla sua sinistra deviando in corner una punizione di Cassetti. Sembra che il Lecce debba raddoppiare da un momento all'altro, invece il Bologna trova il pareggio su un pasticcio dei giallorossi. C'è un rimpallo sulla tre quarti leccese, Diamoutene non interviene e la sfera supera Angelo, finendo nella zona di Bellucci che non si fa pregare due volte e infila Sicignano con un diagonale millimetrico.
L'undici di Zeman accusa il colpo e, in pieno recupero, al 48', rischia di beccare il secondo gol: assist di Amoroso per Cipriani che devia di sinistro, la palla batte sul palo e torna nelle mani di Sicignano.
Ad inizio ripresa Mazzone lascia negli spogliatoi uno spento Meghni inserendo Locatelli. Il modulo del Bologna non cambia, mentre il Lecce cerca di trovare gli spazi giusti. Al 2' Vucinic spreca da buona posizione un assist di Pinardi; gli replicano prima Bellucci (destro fuori di non molto dai 25 metri) e Giunti (deviazione di testa in area dove non arriva per un soffio Cipriani). Al 9' Pagliuca evita la capitolazione su sinistro a volo dal limite di Konan. Zeman prova a rinfrescare le idee al suo centrocampo e toglie Giacomazzi, svanito dopo il gol segnato, per far posto ad Eremenko. Al 16' Torrisi aggancia in area il piede sinistro di Eremenko, ma l'arbitro Rocchi ammonisce il giocatore del Lecce per simulazione. Errore grave che Rocchi compensa poco dopo quando in area salentina, ad azione ormai conclusa, Cassetti tira un calcetto a Cipriani e resta impunito.
Poi più nulla, con un Lecce che preme ma fa confusione, e il Bologna che non si affanna più di tanto per tenere a bada i padroni di casa. L'unica emozione la provoca Torrisi con una deviazione su tiro di Cassetti che rischia di far fuori il proprio portiere. E' pareggio, giusto. Lecce e Bologna dovranno fare ancora qualche sforzo prima di terminare in tranquillità il loro campionato.

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