Giovedì 13 Dicembre 2018 | 09:12

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Crisi di Governo: l'Unione è solo un teatrino

Romano Prodi ROMA - L'Unione definisce coralmente le dimissioni di Silvio Berlusconi «un atto dovuto e tardivo», che andava compiuto già venerdì scorso, quando l' Udc e il nuovo Psi avevano di fatto aperto la crisi di governo; e di fronte al Berlusconi bis, prospettato dallo stesso premier in Parlamento, grida al «teatrino» della maggioranza.
Il centrosinistra bolla la soluzione della crisi su cui ora sta lavorando la Casa delle libertà come una «risposta del tutto inadeguata» ai problemi del Paese e irride alle polemiche interne alla maggioranza sul totoministri e sul «caso Calderoli» che non vuol lasciare il dicastero delle Riforme. Anche oggi, l'opposizione, chiede a gran voce le elezioni anticipate come «soluzione migliore» per impedire «governicchi» che «prolungherebbero l'agonia del Paese».
Gli strali degli esponenti del centrosinistra si sono appuntati, soprattutto, sul discorso tenuto dal premier al Senato prima di salire al Colle giudicato, in vario modo, «inconcludente», «deludente», «sconclusionato», «scialbo».
Di dimissioni come «atto dovuto» ha parlato da Bologna, Romano Prodi che ha giudicato come «del tutto inadeguata la risposta» del premier alle sollecitazioni di An e Udc, accusandolo di «voler solo durare e quindi di procedere ad un piccolo rimpasto». Il Cavaliere «non si è dimesso perchè lo hanno chiesto Fini e Follini, ma perchè è stato sfiduciato dagli elettori» ha chiosato Piero Fassino che ha definito il suo breve intervento al Senato «elusivo e inconcludente» senza una «seria analisi della sconfitta e una indicazione di come cambiare strada». Per il segretario dei Ds un «governo fotocopia è un danno per il Paese» e il fatto che nella Cdl si stia discutendo del futuro di Calderoli «è la dimostrazione di quanto siano lontani dalle domande del Paese». In mattinata, il segretario della Quercia aveva convocato i dirigenti locali del partito per sottolineare come, di fronte a quella che ritiene sia «non una sconfitta elettorale della Cdl ma la fine di un progetto e di una strategia», la cosa migliore da fare è andare al voto per evitare al Paese «una lunga agonia».
Anche Francesco Rutelli ha parlato dell' Italia che «non merita un anno di agonia» per cui «è giusto chiedere le elezioni». «Il Paese reale - ha osservato Rutelli al termine dell' intervento di Berlusconi in Parlamento - è lontanissimo da questo teatrino in cui si è infognata la maggioranza».
Sarcastico il capogruppo dei Dl, Bordon, che ha paragonato Berlusconi che parlava al Senato come «quel cavaliere che cavalca e non sa di esser defunto».
Enrico Boselli ha sostenuto che «se uscirà un governo fotocopia della Cdl sarà peggiore di quello precedente», dopo che nella maggioranza sono emerse «contraddizioni e lacerazioni» che prefigurano un prossimo «disfacimento politico». Sulla stessa linea Clemente Mastella, che ha evidenziato il clima di «diffidenza» nella Cdl tra Berlusconi e i suoi alleati che «aspettano con impazienza come fare a succedergli prima delle elezioni». Una situazione definita «ridicola» con un premier che ha fatto «promesse che sa di non poter attuare».
Olivero Diliberto ha rinnovato la richiesta di andare subito al voto contro quella che il segretario del Pdci ha definito «la nuova sceneggiata delle destre», mentre Alfonso Pecoraro Scanio ha accusato Berlusconi di aver usato al Senato «parole autoritarie e arroganti» contro la Costituzione; e si è augurato che duri poco «la crisi al buio che si è aperta» e si possa andare alle elezioni.
Di «sceneggiata mortificante» ha parlato Fausto Bertinotti che ha accusato Berlusconi di «aver continuato irresponsabilmente ad insistere nel nascondere le ragioni profonde della crisi della Cdl», per cui occorre andare al voto considerato alla stregua di una «misura di igiene politica». Domani l'Unione, si riunirà prima della consultazioni al Quirinale e, con ogni probabilità rinnoverà la richiesta di andare al voto accompagnandola alla preoccupazione per la situazione economica e sociale in cui versa il Paese.

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