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La magistratura sequestra alcuni seggi di Scanzano Jonico

SCANZANO JONICO (Matera) - L'autorità giudiziaria ha puntato il suo occhio sulle elezioni regionali della Basilicata e, ipotizzando brogli elettorali compiuti con metodo mafioso, ha disposto il sequestro di sette sezioni nel comune di Scanzano Jonico (Matera), senza, peraltro, impedire lo svolgimento delle normali operazioni di scrutinio.
Il sequestro, eseguito dai carabinieri, è stato di tipo preventivo - secondo quanto si è appreso - finalizzato, dunque, ad evitare che il reato ipotizzato venisse portato ad ulteriori conseguenze. Il sospetto dei magistrati è quello di una presunta alterazione di schede elettorali e registri per favorire alcuni candidati; sullo sfondo, in un contesto ancora nebuloso a causa del riserbo investigativo, vi sarebbero presunte attività illecite condotte con modalità mafiose, come testimonia il fatto che l'inchiesta giudiziaria è svolta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza.

Sono stati il capo dell'ufficio, Giuseppe Galante, e il sostituto Procuratore Felicia Genovese a richiedere al gip distrettuale Rocco Pavese, che l'ha disposto, il sequestro preventivo delle sette sezioni elettorali e di tutto il materiale connesso alle operazioni di voto. I militari - secondo precise disposizioni ricevute dall'autorità giudiziaria - sono scesi in campo alla chiusura delle sezioni elettorali per non incidere in alcun modo sull'espressione della volontà popolare. Lo scrutinio - così come è stato espressamente autorizzato dalla magistratura - si è svolto secondo le normali procedure elettorali, sia pure su schede e registri sottoposti a sequestro, alla presenza sia dei carabinieri, sia di funzionari della Prefettura di Matera. A conclusioni delle operazioni di voto, il materiale elettorale sarà fotocopiato: l'originale sarà posto a disposizione dell'autorità giudiziaria, l'altro sarà utilizzato per il prosieguo delle operazioni elettorali.

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