Sabato 15 Dicembre 2018 | 05:08

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Già in attesa il popolo dei fedeli

Vaticano - Fedeli a San Pietro in onore di Papa Giovanni Paolo II ROMA - Mentre si smaltisce la coda degli ultimi fedeli il popolo del funerale è già in attesa. Da oggi pomeriggio i PapaBoys provenienti da tutto il mondo si sono sistemati con i loro sacchi a pelo sul marciapiede sinistro di via della Conciliazione guardando la Basilica di San Pietro. Cantano, pregano in attesa di avere domani un posto nella piazza per i funerali del Santo Padre. «Se lasciano fuori la gente non rispettano la volontà del Papa. Era il Papa del popolo. Stava sempre con noi, ci veniva a trovare in tutti i paesi del mondo, non avrebbe senso che ci lasciassero fuori della piazza», dice una ventenne del gruppo scout d' Europa arrivata ieri notte da Fano con altri quattro ragazzi. «Abbiamo passato la notte in fila, per nove ore - racconta la sua amica - e adesso vogliamo cercare di entrare in basilica verso le 5 di domani mattina. Ci hanno promesso che sarà possibile». Sopportano la fame, non gli importa nulla di non dormire, pensano solo ai funerali del Papa che vogliono vivere il più vicino possibile. «Si potrebbero guardare anche dai maxischermi - dice una ragazza venuta da Pomezia distesa sul suo sacco a pelo - aspettare questo evento insieme è bello. Stai tutte queste ore con persone che condividono la tua stessa esperienza. Questo Papa ci ha lasciato tanto e ora dobbiamo rendere pratico l'insegnamento che ci ha dato: «affidati a Dio per qualsiasi cosa».
Sul marciapiede sinistro di via della Conciliazione, dove ogni lampione è trasformato in altarino, dai balconi ci sono striscioni dei bambini e ragazzi che dicono «caro Papa le nostre manine stringono la tua». Tutti aspettano con la serenità che c'è stata in questi giorni anche nelle lunghe ore di fila. Molti i polacchi ma ci sono anche austriaci, un gruppo di californiani, alcuni tedeschi e tra loro anche qualche anziano, tutti uniti dalla speranza di esserci domani tra le prime file. E quando sulla finestra del Palazzo di via della COnciliazione dove ha sede l'ambasciata croata sventolano lo striscione con scritto «Giovanni Paolo Secondo Santo», tutti si alzano in piedi e si diffonde una ovazione di applausi.

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