Martedì 22 Gennaio 2019 | 18:34

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Massafra: «C’è una strozzatura che impedisce il deflusso dell’acqua»

MASSAFRA - Se esonda il fiume, saranno guai. In una lettera indirizzata al prefetto Carmela Pagano, al presidente della Provincia, Gianni Florido, al presidente della Regione, Nichi Vendola, al sindaco di Massafra, Martino Tamburrano, e al consigliere comunale del Pd Vito Miccolis, il gruppo «Ambientalista e natura», denuncia lo stato di abbandono totale del fiume Patemisco. E lo fa nei giorni in cui le Prefetture lanciano l'allerta meteo per rischio alluvioni. Il movimento «invita le autorità di competenza a prendere serie iniziative per procedere alla pulizia del fiume Patemisco chiedendo di abbattere il tappo che si è creato alla foce, che aumenta la possibilità di esondazioni con pericoli per le abitazioni circostanti». 

L'esposto è accompagnato da diverse foto. Il gruppo «Ambientalista e natura» chiama in causa il sindaco Tamburrano, chiedendogli di rendersi conto di persona dell'abbandono del fiume e di quello che potrebbe accadere in caso di alluvione. Ci sono immagini che ritraggono la complanare su che porta alla statale 106 jonica e lo stesso fiume ricoperto per larghi tratti da vegetazione. «In caso di esondazione - sottolineano gli autori dell'esposto - chi pagherà i danni alle cose e alle persone?» 

Nell'agosto scorso era stata Goletta Verde di Legambiente a stottolineare come nel comune di Massafra, nella riserva forestale dello Stato, la foce del fiume Patemisco fosse risultata fortemente inquinata. Nel fiume Patemisco confluiscono le acque dell’impianto di depurazione Mazzarelle. Alla foce del fiume si è registrata una situazione di «strozzatura» che non permette il regolare deflusso delle acque provenienti dai canali massafresi. La foce si liberò completamente durante l’ultima alluvione, ma col passar degli anni si è nuovamente intasata. Un aspetto quest’ultimo che potrebbe rappresentare un grande rischio di fronte ad una nuova alluvione. Il Pd, nei mesi scorsi, aveva chiesto al sindaco Tamburrano di prodigarsi per fare chiarezza in relazione alle fonti d’i nquinamento.

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