Martedì 11 Dicembre 2018 | 21:24

GDM.TV

i più visti della sezione

Fini: «la vittoria del centrosinistra è inequivocabile, ora è un dovere assumersi le proprie responsabilità con gli italiani»

Maremoto - Unità di crisi Farnesina con il ministro Fini ROMA - Ci mette la faccia, Gianfranco Fini, sulla sconfitta cocente della Cdl a queste regionali. Per tutto il giorno il leader di An sta chiuso a via della Scrofa con il suo partito a leggere i dati elettorali, senza parlare. «Il governo è politicamente più debole. Ciò non vuol dire che si debba dimettere ma la maggioranza deve serrare i ranghi e discutere le ragioni di questa sconfitta», dice quando ormai è quasi mezzanotte, seduto nel salotto di Bruno Vespa a 'Porta a Portà. Perché «la vittoria del centrosinistra è inequivocabile». E allora per il vicepremier è «un dovere assumersi le proprie responsabilità con gli italiani». «Non si deve mettere la testa sotto la sabbia, servono realismo, umiltà e serietà», ammonisce ora il leader di An. E poi guarda dritto alle ragioni della sconfitta. «Alla maggioranza che sostiene il governo - dice - è stato mandato un segnale inequivocabile, un campanello d'allarme. Ci hanno detto: c'è qualcosa nella vostra azione che non ci convince. Esistono realtà economiche e sociali che meritano maggiore attenzione da parte del governo: contratto degli statali, problema del Mezzogiorno... Se le uniche Regioni in cui teniamo sono la Lombardia e il Veneto, allora si pone un problema...no dei problemi della Cdl è rappresentato dalla percezione di una alleanza decentrata verso il Nord».

Si è perso, e solo comprendendo gli errori commessi si può sperare di farcela nel 2006. Ma per Fini «è sbagliato dire che la prossima volta andrà diversamente perché scenderemo in campo noi...». «Non hanno perso solo i governatori - aggiunge - e la responsabilità è di Berlusconi, di Fini, di Follini, di Bossi...Si vince e si perde tutti insieme». Poche parole per liquidare Alessandra Mussolini ("un grande bluff di questa campagna elettorale") e tracciare la strada per il futuro: «Non abbiamo perso perché non abbiamo fatto le alleanze - sostiene Fini - ma perché oggi si è privilegiato il centrosinistra». An per prima, assicura Fini «cercherà ora di riagganciare rapporti con quegli elettori che hanno fatto capire alla Cdl che non ha piu la maggioranza nel paese se non cambia indirizzo». Fini chiude con ottimismo: «Da qui ad un anno - dice - la partita è ancora tutta da giocare. Credo si possa battere il centrosinistra, non dicendo che c'è un pericolo comunista o fascista. Bisogna togliere di mezzo il dato ideologico».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive

 
Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

 
Il post partita di Cornacchini e Neglia

Il post partita di Cornacchini e Neglia

 
Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera