Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 23:54

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Dopo 20 anni la commozione del portavoce

Vaticano - Parla Navarro Valls: «Il Papa è gravissimo ma è ancora cosciente» CITTA' DEL VATICANO - Dopo le gioie e i momenti di tensione, dopo i viaggi e le conferenze stampa, dopo i libri e le encicliche, dopo venti anni di collaborazione è venuto il momento della commozione per il portavoce del papa: Joaquin Navarro-Valls dal 4 dicembre del 1984 direttore della Sala stampa della Santa Sede si è fermato davanti ad una domanda, forse per la prima volta nella sua lunga carriera, con la voce spezzata e una visibile commozione.
E' avvenuto nel giorno più lungo del pontificato di Karol Wojtyla, con il papa in «condizioni di notevole gravità»: una delle rare domande a cui Navarro-Valls ha accettato di rispondere nel briefing della tarda mattinata sulle condizioni del pontefice è stata posta da un giornalista tedesco: «Cosa sente personalmente in questo momento?».
E' seguito un attimo di silenzio, una pausa che è sembrata lunga e poi con tranquillità Navarro-Valls ha risposto «In questo momento non credo che abbiano nessun interesse i miei sentimenti». Ma a quel punto ha aggiunto, con la voce che gli si spezzava: «Certamente è una immagine che non avevo visto prima in questi 26 anni: il Papa lucido e straordinariamente sereno, con le logiche difficoltà respiratorie».
Certo è che da quel lontano dicembre di oltre 20 anni fa, Navarro-Valls ha visto cambiare molte cose, come raccontò lui stesso in un'intervista all'Ansa: «l'informazione sul Papa è cambiata moltissimo: se, per avere un punto di riferimento, guardiamo ai papi del XX secolo, è cambiata in quantità, attenzione ed anche nei contenuti».
Essere così vicini al Papa è qualcosa che cambia la vita di una persona. «La mia - ha risposto Navarro-Valls, 68 anni, capelli brizzolati - è cambiata completamente». Il suo primo amore professionale è stata la medicina. Dopo anni di questa professione ha accettato il lavoro di giornalista e poi quello attuale: «continuo ad avere grande nostalgia della medicina, ma mi rendo conto che, 20 anni dopo, il primo amore è solo una cosa romantica».
Da cattolico praticante, Navarro-Valls ha vissuto nelle vicinanze di questo Papa e in ogni circostanza: salute, malattie, grandi viaggi e grandi temi, ma anche i piccoli temi della vita di ogni giorno: «E' un'esperienza che ha sì una dimensione storica, ma coinvolge profondamente sul piano personale. Quando ho accettato, pensavo ad un'esperienza che avrebbe riguardato un periodo breve della mia vita: creare una struttura, poi lasciare. Oggi mi rendo conto della enorme quantità di tempo che è passato in un momento».
Gianluca Vannucchi

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