Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 22:59

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Esperto antroposofico, no intrusione in libertà personale

ROMA - La posizione espressa dal Comitato nazionale di bioetica (Cnb) sulle medicine alternative rappresenta «un'intrusione nella sfera della libertà di scelta del paziente, nonché un'intrusione nella responsabilità e libertà di cura esercitata dal medico». E' il commento del medico antroposofo Sergio Maria Francardo, membro del Gruppo medico antroposofico italiano, che sostiene la pratica della medicina antroposofica che si basa sull'uso di rimedi omeopatici e naturali e particolarmente indirizzata all'ambito pediatrico.
Il documento del Cnb, che pone uno stop alle medicine alternative nel caso dei bambini e per patologie gravi, ha affermato Francardo, «è infatti un'intrusione, mentre bisognerebbe lasciare al paziente la libertà di scelta e al medico la responsabilità della cura e la valutazione delle terapie da utilizzare». Ma c'è un altro aspetto da considerare: «Stupisce - ha sottolineato Francardo - che si sia voluto colpire proprio l'ambito in cui l'omeopatia è più diffusa e praticata da migliaia di medici, ovvero quello pediatrico; l'obiettivo è cioè porre limiti nel campo che da sempre ha rappresentato il punto di forza della medicina omeopatica». Ma proprio dall'ambito pediatrico vengono, secondo Francardo, le maggiori conferme della validità di tali terapie: «In pediatria, infatti - ha spiegato - viene a mancare l'effetto placebo e questo significa che la guarigione attraverso tali terapie, accertata in un'alta percentuale di casi, è reale e non imputabile ad un eventuale effetto di suggestione». E l'impiego dei metodi omeopatici in ambito pediatrico, ha precisato, «riguarda non solo patologie minori, ma anche patologie importanti come dermatiti, cistiti e patologie recidive delle vie respiratorie, con percentuali di guarigione molto elevate». Un esempio? «Nel caso delle patologie recidive delle vie respiratorie - ha affermato - la terapia antibiotica è controproducente, poiché ha un effetto immunosoppressivo; al contrario, la terapia omeopatica si basa su un rafforzamento del sistema immunitario. In altre parole, si determina la guarigione attraverso un processo attivo, che mette in moto le difese dell'organismo».
Insomma, quello del Cnb, ha sottolineato Francardi, anche autore di un libro sulla medicina antroposofica («La medicina antroposofica familiare, Edilibri), è «un atteggiamento paternalistico inaccettabile: la responsabilità di scegliere e valutare le cure più appropriate spetta infatti al medico, e non c'è alcun bisogno - ha concluso l'esperto - di un Comitato che imponga dei paletti o delle linee da seguire».

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