Giovedì 13 Dicembre 2018 | 04:35

GDM.TV

Eurostat - Le questioni al centro del contendere

ROMA - Annose questioni di difficile soluzione, complicate comparazioni con gli altri paesi e incongruenze di dati hanno acceso i riflettori di Eurostat sulle stime dei conti pubblici italiani diffuse dall'Istat. Al centro del contendere c'è però un punto fondamentale: la classificazione dei versamenti dovuti all'erario dalle banche e dai concessionari che riscuotono imposte per conto dello Stato.
La questione, spiegano all'Istat, è stata esaminata con attenzione anche lo scorso anno per i conti pubblici 2003. Eurostat ha in un primo tempo approvato il trattamento utilizzato dall'Italia, ma ha chiesto ulteriori approfondimenti nel corso dell'anno sulla classificazione dei versamenti. In pratica, le banche concessionarie della riscossione delle imposte per conto dello Stato attraverso il mod.F24 sono obbligate a versare entro la fine dell'anno nelle casse pubbliche una percentuale sulle somme movimentate. Una cifra pagata per svolgere il servizio ma che gli stessi istituti di credito possono recuperare all'inizio dell'anno successivo. Ed è proprio su questo particolare che divergono le posizioni di Italia e Europa.

Mentre il ministero dell'Economia valuta i versamenti come imposte, inserendole in conto capitale, per l'Eurostat i pagamenti non possono essere considerati un'imposta ma solo un anticipo, una partita finanziaria che non ha alcun impatto sul deficit. Da qui la richiesta all'Istat di riclassificare la voce.

Altro punto riguarda la classificazione di Infrastrutture Spa e delle operazioni di cartolarizzazione: un problema spinoso e complesso, spiegano a via Cesare Balbo, sotto monitoraggio anche negli anni passati e che potrebbe portare Eurostat a chiedere una consultazione del Comitato Monetario Finanziario e di Bilancia dei Pagamenti. Si tratta infatti di una questione «di carattere generale» che potrebbe riguardare anche altri paesi dell'Ue e per cui è necessario creare una sorta di «fattispecie».
Anche il problema dei flussi dei fondi dall'Unione europea alle imprese italiane, che non passano per la pubblica amministrazione e non hanno impatto sui conti, è stato affrontato in passato. Non sempre è infatti facile individuare quali flussi raggiungano direttamente i beneficiari. L'individuazione corretta per il 2003 (nel 2004 è stato utilizzato direttamente il metodo corretto) ha comunque portato a una revisione dell'impatto sul deficit per 378 milioni.

L'ultima considerazione di Eurostat riferita dall'Istat riguarda infine la non sufficiente coerenza degli aggregati sull'indebitamento stimati dall'Istat e sul fabbisogno calcolati dal Tesoro: una questione anche in questo caso annosa, sottolineano all'istituto di statistica, ma che mostra quest'anno discrepanze più rilevanti.
Diverso infine il contenzioso che riguarda le Ferrovie e che oppone questa volta Istat e Tesoro. Nelle stime diffuse il primo marzo l'Istat ha infatti riclassificato i conferimenti di capitale dallo Stato alle Fs da partite correnti a trasferimenti in conto capitale che hanno impatto sul deficit. Trattamento contestato invece dal ministero dell'Economia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi  
Sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive