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La neve paralizza Genova

GENOVA - Viabilità cittadina ed autostradale in tilt, aeroporto e porto chiusi, attività didattica sospesa, metropolitana in difficoltà e treni in ritardo, oltre alle forze dell'ordine costrette a turni straordinari e impegnate nel risolvere le numerose criticità che si sono verificate da levante a ponente: è la fotografia di Genova, flagellata fin dalle prime ore di stamani da un'eccezionale bufera di neve.
Si deve risalire ad una ventina di anni fa, al marzo 1986, per trovare una situazione metereologica sul capoluogo ligure, come quella che si è verificata oggi, secondo il Centro meteoidrologico della Regione. Una bufera di neve che ha impegnato 42 mezzi spazzaneve e spargisale che resteranno operativi 24 ore su 24 fino a domani, 250 persone munite di pale per ripulire manualmente la neve da strade e marciapiedi non raggiungibili con i mezzi meccanici, oltre all'impiego di 12 mila quintali di sale.
Una situazione monitorata costantemente dal comitato per l' emergenza cittadina organizzato dal Comune e presieduto dall' assessore alla Protezione civile Arcangelo Merella e dal Comitato operativo per la viabilità convocato d'urgenza e presieduto dal prefetto del capoluogo ligure Giuseppe Romano.
Il momento più difficile si è registrato intorno alle 8, quando i genovesi si sono svegliati sotto una fitta coltre di neve ed una bufera ancora in atto.
Non sono mancati gli automobilisti che, senza le catene montate, hanno cercato di raggiungere i propri posti di lavoro, spesso mettendosi di traverso ed ostacolando la circolazione dei 350 autobus attrezzati per affrontare la situazione d'emergenza. E malgrado i mezzi meccanici fossero in azione sulla rete autostradale già dalla mezzanotte, per buona parte della mattina tutti gli accessi cittadini alle autostrade, da Genova Voltri nell'estremo ponente, a Nervi nel levante, e a Bolzaneto verso l'entroterra, sono rimasti chiusi fino alle 14.
Il gruppo di Fi in Comune non ha risparmiato le polemiche additando una presunta inefficienza del piano predisposto dal Comune per questa bufera annunciata, citando in particolare un ritardo degli interventi di bonifica delle stradi stradali.
Per evitare un appesantimento della situazione traffico, già congestionato, il prefetto di Genova Giuseppe Romano, oltre a sconsigliare alla cittadinanza di muoversi con i mezzi privati, intorno alle 11 ha firmato un'ordinanza (poi revocata alle 14) con la quale si vietava la circolazione ai mezzi pesanti superiore ai 50 quintali.
Difficoltà anche per il traffico ferroviario. Trenitalia in mattinata ha attivato squadre speciali di assistenti per fornire informazioni ai viaggiatori alle stazioni di Genova Brignole e Genova Principe. I collegamenti ferroviari sono stati assicurati, ma con ritardi. A rendere problematica la situazione: la manovra degli scambi nonostante l'utilizzo dei sistemi di snervamento «elettrico» e l'intervento delle squadre tecniche dedicate di RFI.
In tilt i centralini delle varie cooperative di taxi. Gli autisti - è stato spiegato da un conducente - fin dalle prime ore della mattina erano in servizio libero, senza cioè rispettare i turni.
In porto si sono registrati disagi per l'approdo dei traghetti: 150 passeggeri della Excellent della Grimaldi hanno dovuto attendere a lungo prima di poter sbarcare l'intervento delle ruspe che sgomberassero il punto di attracco dalla neve. Bloccate anche le operazioni di scarico dei container.
L'aeroporto Cristoforo Colombo è stato riaperto temporaneamente intorno alle 14 quando un volo della Ryanair proveniente da Londra ha avuto l'ok per atterrare dopo che la pista era stata sgomberata dai mezzi meccanici. Tuttavia vista la ripresa della precipitazione nevosa poco più tardi, le autorizzazioni ai voli sono stati decisi di volta in volta.
In giornata sono arrivati i primi contusi ai pronti soccorsi degli ospedali, vittime di scivoloni sul ghiaccio. Intanto il centro operativo automatico della polizia municipale ha messo a disposizione un numero dedicato agli anziani soli, ed il Comune attraverso la rete di associazioni e volontari ha messo a disposizione 200 posti letto per i senzatetto.
Ma c'è anche chi ha accolto l'eccezionale nevicata come una festa. Le discese ripide del centro cittadino si sono trasformate in piste di snowboard per decine di giovani, sul lungomare, in corso Italia, non sono mancati gli sciatori di fondo e c'è anche chi ha scelto di spostarsi in bicicletta e addirittura anche in motoslitta. Numerosi bambini si sono riversati nella caratteristica piazzetta di Boccadasse per giocare con slitte e bob e nella sottostante e rinomata spiaggetta campeggia un pupazzo di neve. Molti i sudamericani che, sorpresi dal fenomeno, si sono gettati con entusiasmo a giocare nella neve.

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